| MELISSA |
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Nome botanico latino. Melissa officinalis
Parti usate. Foglie e sommità fiorite. Composizione chimica. Tannino, acido succinico, una resina amara, cera, pectina, canfora, un olio essenziale nel quale si trova acido tannico, citrale, citronella, geraniolo, linalolo, saponina acida, zucchero, amido e mucillagine.
Applicazioni terapeutiche.
Digestioni difficili – gas intestinali: bere dopo il pasto una tazzina di infuso versando gr. 100 di acqua bollente su 1-2 gr. di foglie e sommità fiorite lasciando infondere per 15 minuti a recipiente coperto, oppure facendo bollire 5 o 6 minuti. Mal di stomaco, disturbi nervosi e debolezza del cuore, clorosi (forma di anemia delle giovinette), nevrastenia, vomiti nervosi, disturbi intestinali, disturbi delle regole, dolori uterini: prima dei pasti prendete un cucchiaino da caffè in poca acqua, la così detta acqua di melissa. Essa si prepara così:
Aggiungete mezzo litro di ottima acquavite e porrete il tutto in un recipiente di vetro ermeticamente chiuso esponendolo o altro luogo ben caldo per 28 giorni. Filtrerete alla fine questo preparato conservandolo in una bottiglia ben chiusa. In sostituzione dell’acqua di melissa potete prendere un decotto fatto con 5 gr. di radici di valeriana, 25 gr. di melissa in un litro d'acqua.. Dolori nevralgici: l’acqua di melissa strofinata sulle parti dolenti è un ottimo antinevralgico. Tratto dal Grande Erbario Medicinaledi Tommaso Palamidessi
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