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Nome botanico latino. Zea mays L.
Famiglia botanica. Graminacee
Nomi internazionali. It.: Mais; Fr.: Mais cultivè; Ingl.: Indian corn; Ted.: Mais; Sp.: Maiz comun.
Distribuzione geografica. Vegeta spontaneamente presso i luoghi abitati. E’ coltivata. Fu introdotta in Europa dall’America nel 1492. Dal piano fino alle zone montane dell’Europa meridionale e America settentrionale.
Descrizione botanica. Pianta annua, alta 1-3 metri. Fiori maschili verdognoli 2 per spighetta, riuniti a pannocchia terminale, femminili 2 per spighetta messi a gruppi di spighe ascellari dal tubolo, cioè dall’asse ingrossato e ravvolto in brattee; cariosside prismatica arancione, porporina o bianca. Culmo semplice, eretto, nodoso e robusto. Foglie lineari, alterne, acuminate, denticolate. Viene seminato su larga scala per cereale e foraggio ad aprile.
Tempo della fioritura. Giugno-luglio.
Parti usate. Stili e stimmi (barbe filamentose di colore giallo-rosso-brune, che escono dalla infiorescenza femminile).
Tempo balsamico o della raccolta. Agosto-settembre. Vi sono dei raccoglitori che preferiscono prendere le barbe del granturco alla fioritura, cioè a giugno-luglio, perché di superiore efficacia che non allo scartocciamento.
Corrispondenza astrologica. Luna, Venere e Bilancia.
Composizione chimica. Contiene vitamina B1, B2, E, A, PP la parte del grano. Negli stimmi si notano: amido, acidi palmitico, stearico, oleico, linoleico, cerebronico, destrina, zolfo, fosforo, calcio, silice, potassio, magnesio, maltosio, cera, resina, un olio fisso, steroli, allantoina, acido salicilico.
Azione farmacodinamica. Diuretica, litontritica, sedativa nefrovescicale, urocolitica.
Applicazioni terapeutiche. La farina o polenta è un nutrimento molto utile ai bambini, ai malati di petto e ai vecchi, bollita nel latte. Si addice alle persone delicate di stomaco. Le barbe di granoturco, cioè i lunghi stili che escono dai cartocci sono un potente diuretico, che si può prendere a lungo senza controindicazioni. Da tempi immemorabili lo usano i Cinesi, da noi in Brianza e nella bassa Italia. Contro l’acido urico e le malattie che da esso derivano. Elimina l’azotemia. Indicatissimi nei catarri della vescica urinaria, nella sua infiammazione acuta e cronica (cistite), nella renella fosfatica e urica, nella difficoltà di urina (disuria), nelle coliche nefritiche, nella ritenzione d’urina, nella idropisia, nell’albuminuria, , nelle malattie di cuore, e dove bisogna espellere molta urina. Nelle 24 ore, sotto l’azione del Mais, la quantità di urina aumenta anche del quadruplo, il polso si fa regolare. La cura può essere fatta per lungo tempo perché non ne risentono né il cuore, né i nervi, e garantisce contro la renella.
Se facciamo una sintesi dei mali che il Granoturco cura, possiamo così esprimerci:
aciduria, albuminuria, azoturia, cistectasia, cistite da nefrite, colica nefritica, colica vescicale, disuria, galatturia, idronefrosi, insufficienza renale, litiasi renale, litiasi vescicale, oliguria, renella urica, ritenzione urinaria.
Preparazioni e dosi.
Decotto di barbe: gr. 25-30-50 per un litro di acqua. Bollire 15 minuti. Colare e bere un bicchiere al mattino e uno alla sera prima dei pasti. Si può bere con un poco di vino al posto dell’acqua durante i pasti.
Tintura: gr. 15-25 per ogni dose.
Estratto fluido: gr. 3-5 per dose (1 gr. = XXXIX gocce).
Semi torrefatti e macinati come il caffè, giovano come lassativo per i soffernti di costipazione intestinale e di emorroidi. Se ne prendono 2-3 tazze al mattino a digiuno, con zucchero e latte come un caffè, per 4-5 giorni consecutivi.
Sciroppo di semi di granoturco per raffreddori, raucedine e catarri di petto, facendo bollire 2 o 3 pugni di semi frantumati in due litri di acqua, fino a ridurre a metà. Si agita sempre con una spatola di legno. Raffreddato il tutto, se ne estrae il sugo, al quale si aggiungono 150 gr. di zucchero, cuocendo ancora a fuoco leggero per ottenere la consistenza sciropposa.
Attenzione! Le barbe di mais si devono conservare in luoghi asciutti, altrimenti con l’umido viene perduta la proprietà diuretica e si sostituisce con quella purgativa.
Azione sui meridiani energetici. Reni, Cuore.
Controindicazioni. Nessuna.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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