Nome botanico latino. Foeniculim officinale Mill.
Famiglia botanica. Ombrellifere.
Nomi internazionali. Fr.: Fenouil officinal. Ingl.: Fennel. Ted.: Fenchel. Sp.: Hinojo comun.
Descrizione botanica. Erbacea perenne o bienne, spontanea e coltivata, glauca, glabra, alta 1-2 metri. Radice grossa, fusiforme, bianca, di odore aromatico grato, sapore dolciastro, ordinariamente bifida in basso. Fusto eretto, ramoso, cilindrico, striato, un poco glauco. Foglie basali grandi, frastagliate a lacinie capillari con piccole caulinari; fiori gialli in ombrelle terminali di 15-30 raggi d’estate e frutti a 5 nervature, oblunghi e composti di due acheni. L’intera pianta esala un odore caratteristico di finocchio
Dove si trova. Orti e giardini, spontaneo o coltivato per seme in posto a primavera. Teme il gelo. Campi incolti, terreni aridi, dal piano alle zone collinari dell’Europa centrale e meridionale, regioni del mediterraneo, Africa settentrionale, Asia occidentale.
Parti usate. I frutti (o semi), le radici e le foglie.
Fioritura. Luglio-agosto. I frutti maturano a settembre.
Tempo balsamico. I frutti a maturazione e le radici a ottobre-novembre.
Corrispondenza astrologica. Marte-Mercurio-Cancro.
Composizione chimica.
Frutti: contengono il 10% di un olio grasso, pectina, zucchero, amido, un olio essenziale contenente anetolo, estragolo, carvolo, acido anisico, fenone, pinene, canfene, limonene, fellandrene, dipentene, fenicolina, metilcavicolo, aldeide. L’olio essenziale ha il 50-60% di anetolo (zuccherino) e il 20% di fencone o fenone (amaro e acre).
Le radici: olio etereo, amido, zucchero. L’olio essenziale è in tutta la pianta.
Azione farmacodinamica. Balsamico e disinfettante. Le radici sono diuretiche e aperitive. Stimolante, carminativo, stomachico, espettorante, antispasmodico e galattogeno. Diaforetico, oftalmico, emmenagogo.
Applicazioni terapeutiche. Contro i catarri della gola e dei bronchi, asma, tosse asinina, digestione debole, gas e coliche intestinali, specialmente nei bambini. Favorisce la formazione del latte nelle nutrici. Combatte l’aereofagia, aereogastria, amenorrea, atonia digestiva, blefarite, dismenorrea, disorrea, dispepsia, disuria, enteronevrosi, urodinia.
Preparazioni e dosi.
Uso interno, una cucchiaiata di semi per tazza d’infusione o più esattamente 6 grammi per 200 d’acqua bollente, riposo 30 minuti. Tenere la tazza coperta durante l’infusione. Bere 2-4 tazzine al giorno.
Polvere: 1-3 grammi.
Essenza 2-10 gocce su zucchero.
Estratto fluido 0.50-1,50 grammi.
Tintura: 2-3 grammi.
Sciroppo a cucchiai.
Radici in decotto 3-5 grammi ogni 100 d’acqua. Bollire 8 minuti. Bere 2-3 tazze.
Uso esterno: serve l’essenza come antisettico, stimolante. L’acqua distillata e il decotto al 2% per rinforzare la vista.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
|