|
Nome botanico latino. Eucalyptus globulus Labill.
Famiglia botanica. Myrtacee/Leptospermee.
Significato del nome. Dal greco eu = buono e kalipto = io copro. Cioè si tratta di un’allusione al lembo del calice che nel boccio floreale resta chiuso. Altri dicono eu kaluptein = che nasconde il bene in sé.
Nomi internazionali. It.: Eucalipto. Fr.: Eucalyptus globuleux. Ingl.: Eucaliptus. Ted.: Eucalyptusbaumes. Sp.: Eucalipto.
Nomi dialettali. Eucalitto, Eucalètt, Calìpsu, Calèppisi, Calèps, Calippusu, Aucalipto, Ocaritti.
Descrizione botanica. Albero, spontaneo e sub-spontaneo, tronco eretto, scorza grigiastra, liscia, sfaldantesi in striscie. Le foglie sono primordiali, opposte, biancastre connate alla base, opposte. Le definitive sono falciformi, alterne, glauche e glandulose. I fiori bianchi, solitari, ascellari, hanno un ricettacolo angoloso, trottoliforme, di colore glauco. I petali, connati costituiscono un opercolo (cuffia) che si stacca circolarmente. Inseriti sull’ovario si notano molti stami. Il frutto è una capsula a forma di trottola depressa, con semi minuti, di colore nerastro e numerosi.
Dove si trova. Abita in Australia, raggiungendo 70-80 metri di altezza, Tasmania, regioni del Mediterraneo, e in Italia si coltiva lungo le coste e in particolare nelle zone malariche, per prosciugare le acque. Frequente in Sardegna e da Roma in giù. In Italia arriva a 20-35 metri, ma nel paese di origine l’Eucalipto può fare un tronco di 28 m. di circonferenza, e in certi casi raggiungere i 100 ed i 150 m.
Parti usate. Le foglie adulte.
Fioritura. Febbraio luglio.
Tempo balsamico. Estate–autunno e più esattamente in luglio e ottobre.
Corrispondenza astrologica. Giove, Gemelli, Leone.
Composizione chimica. Olio essenziale costituito di eucaliptolo o cineolo, aldeide valerianica, aldeide butirrica, pinene, canfene, eudesmolo o canfora di Eucalipto, Tannino, alcool amilico, fellandrene, fenene, sesquiterpeni, piperitone, citrale, citronellale, aldeidi cuminico e caproico, acetato di amile, alcool letilico; resina, acido gallico, eucaliptene, sali di calcio, carbonati alcalini.
Azione farmacodinamica. Balsamico e antisettico nei catarri delle vie urinarie e respiratorie, disinfettante del cavo oro-faringeo.; antidiabetico. Ottimo antiparassitario, antiputrido, antisettico, antitermico, diaforetico, fluidificante bronchiale, topico-stimolante. Astringente.
Applicazioni terapeutiche. Per via interna: alito fetido, asma, bronchite cronica catarrale, bronchite putrida, cefalea da dispepsia putrida, febbri intermittenti, fermentazioni intestinali putride, influenza, tubercolosi polmonare, vermifugo con azione contro il verme dei minatori (Ankylostoma duodenale) che provoca l’anemia dei minatori.
Per via esterna: blenorrea, cistorrea, ferite settiche, leucorrea, ozena, piaghe, uretrorrea.
Preparazioni e dosi.
Infuso di foglie: 2% riposo 18 minuti. Per esempio, 20 grammi di foglie, 1 litro d’acqua bollente, riposo 18 minuti. Dose: a cucciai o a tazzine da 2 a 3 al giorno.
Infuso per lavande, applicazioni: 5%, riposo 30 minuti.
Polvere: foglie triturate 5-15 gr. in ostia.
Estratto fluido: 1-4 grammi (1 gr. = 40 gocce).
Tintura: 20 gr. d’estratto in 80 gr d’alcool a 80°: 2-4 cucchiaini (per i bimbi 5 gocce ogni anno di età).
Sciroppo. 5 gr. d’estratto in 95 gr. di sciroppo di zucchero: 3-5 cucchiai.
Vino d’eucalipto: 30 gr. di foglie a macero in 1 litro di vino bianco: 2-3 bicchierini.
Contro il verme dei minatori: 2 gr. al giorno di estratto fluido o 5-10 gr. di tintura.
In sostituzione dell’Eucalyptus globulus, si può ricorrere alle foglie di altri eucalipti coltivati: Eucaliptus rostrata Schlecht, Eucaliptus robusta Sm., poiché hanno le stesse proprietà.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
|