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EQUISETO

Nome botanico latino. Equisetum arvense L.
Famiglia botanica. Equisetacee.
Significato del nome. Dal latino equus = cavallo e seta (o saeta) setola, crine. Infatti, alla coda di cavallo. Arvense: da arvum = campo, suolo arativo, quindi, dei campi.
Nomi internazionali. It.: Coda di cavallo. Fr.: Prèle des champs. Ingl.: Common Horsetail. Ted.: Acker Schachtelhalm. Sp.: Coda de caballo.
Nomi dialettali. Coda cavallina, Setola, Brusca, Cucitoli, Mazzucoli, Setolone, Pennachine, Saurin, Sprela, Troesal, Barbson, Coga d’lesna, Purrazielbo, Cota di cavaddu, Cue d’asen, Coda di gatto, Asperella, Codine, Spièla, Bar bisòtt, Rasparèla, Sèdla, Setoli, Zeolèta, Peciola, Mulinara, Coa de quaddu.

Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea vivace, senza fiori, alta 20-80 cm., glabra. Il suo rizoma è serpeggiante, profondo e lunghissimo, nero, nodoso e munito di piccoli tubercoli e radichette. Cauli di un verde pallido, sterili, eretti o decombenti, molto ramosi, profondamente solcati per lungo, gracili. Cauli fertili lisci, semplici, striati longitudinalmente; appaiono prima degli sterili. Guaine bianche alla base, brune superiormente, lasse e panciute, con 8-12 denti bruni lanceolati, lesiniformi, terminate da una spiga ovata sporangiforme. Spore verdognole, globose, minutissime e numerose.


Dove si trova. Abita nei luoghi argillosi, fossati, prati umidi, campi, riviere, terreni arenosi, lungo i corsi d’acqua, i terrapieni delle ferrovie. Scarseggia o manca nelle isole italiane, ma vegeta bene nell’emisfero boreale. Quindi, la si deve cercare dal piano alle zone montane superiori dell’Europa, Asia, Africa, America settentrionale.
Parti usate. I cauli sterili da raccogliersi ancora verdi.
Fioritura. Niente fioritura, ma sporificazione a marzo-aprile.
Tempo balsamico. Aprile-maggio.
Corrispondenza astrologica. Venere Saturno Bilancia (dal Quaderno)

Composizione chimica. Circa 8% acido salicilico, acido ossalico, malico e acotinico, una sostanza amara, una saponina (l’equisetonina), acido equisetico o aconitico, tannino, fitosterina, materie grasse, sali minerali, parecchia silice, composti flavonici, gli alcaloidi nicotina e palustrina, 3-metossipiridina. Vitamina C nelle gemme verdi: mg. 63,5% di acido ascorbico. Nelle spore vi sono dei fattori decomponenti la vitamina B1, identificati in due glucosidi: articulina e isoarticuladina. Altri componenti, il dimetilsolfone.
Azione farmacodinamica. Antiputrida, diuretica nell’idrope e nella calcolosi reno-vescicale,; emostatica nelle epistassi, emottisi, metrorragie; remineralizzante nella tubercolosi polmonare; ipotensivo. Azione ritardante nell’accrescimento dei tumori maligni, e ostacolante pure la diffusione metastasica, e rende più facile ed efficace le altre cure anticancerose.
Perciò è antisecretiva, antisettica, antiuricemica, astringente, detergente, depurativa, diuretica, emolliente, emostatica, litontritica e remineralizzante.
Applicazioni terapeutiche. Aciduria, anite, calcolosi renale e vescicale, cistite, cistite da nefrite, cistorragia, colite ulcerosa, congiuntivite, diarrea, disuria, efflorescenza della pelle, ematocisti, emorroidi, emottisi, enterorragia, epistassi, escoriazioni, ferite, gastrosuccorrea, gengivite, glicosuria, idropisia, inerzia vescicale, insufficienza renale, ipercloridria, ipertrofia prostatica, laringotracheite, litiasi intestinale, Lupus, metrorragia, nefrorragia, nefrospasmo, pietra, piuria, prostatite, rectorragia, renella, tubercolosi, ulcera renale, ulcera varicosa, uricemia.

Preparazioni e dosi.
Riassunto.

Decotto della pianta gr.100 in 1 litro d’acqua. Bollire 8 minuti. Colare e bere 3-4 tazze al giorno.
Infuso: 3-5% infusione 20 minuti: 3-5 tazze al giorno.
Infuso emostatico: 10%, infusione 30 minuti. Dosi: a cucchiai.
Estratto fluido: 2-5 gr. come diuretico. 5-20 gr. come emostatico (1 gr. = 57 gocce).
Tintura: 20 gr. di estratto in 80 gr. d’alcool a 20°: 10-30 gr. al giorno.
Sciroppo: 10 gr. d’estratto in 90 gr. di sciroppo zuccherino. Dosi: 2-4 cucchiai.
Polvere dei cauli sterili secchi pestati: 5 gr. al giorno, durante i pasti, in ostia, come remineralizzante.
Vino: 30 grammi di equiseto macerato per 2-3 giorni in 1 litro di buon vino bianco. Dose: bere un bicchiere ogni mattina a digiuno, contro le emorroidi interne ed esterne, le emorragie delle emorroidi, le emottisi.

Per uso esterno, in impacchi: decotto di coda cavallina contro il lupus, piaghe cancerose.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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