close

Avvertenze

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.

Le ricette fornite su Erboristeria e Medicina sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

Qualora si intendesse utilizzare una ricetta tra quelle contenute nel sito si raccomanda di consultarsi prima con personale sanitario (il proprio medico di base).

Comunque  gli amministratori del sito si esonerano da ogni responsabilità riguardo all'assunzione delle ricette riportate ripetendo che la pubblicazione delle suddette su supporto informatico ha il solo ed unico  fine di diffondere l'opera di Tommaso Palamidessi .


Top Panel
Avvertenze
Top Panel
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e divulgativo dell'opera di Tommaso Palamidessi: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze
EDERA

Nome botanico latino. Hedera helix L.
Famiglia botanica. Araliacee.
Nomi internazionali. It.: Edera. Fr.: Lierre grimpant. Ingl.: Ivy. Ted.: Epheu. Sp.: Yedra arborea.

Descrizione botanica. Arbusto lianiforme legnoso, ramificato, fornito di radicette adesive avventizie che si attaccano a tutto, ai vicini supporti. Questi rami diventano lunghi anche 30 metri. Foglie coriacee, sempreverdi, alterne, lungamente picciuolate; le cauline a forma di cuore alla base, palmato-lobate, con 3-5-lobi triangolari; le foglie dei rami fioriferi, intere, ovali-acute. Fiori giallo-verdastri regolari, in ombrelle semplici terminali. Il calice ha 5 denti o quasi intero; petali 5, piccoli; stami 5. Ovario semi-infero a 5 logge. Stilo non diviso. Bacche (drupe) globoso-coniche nerastre a maturità, contenenti 3-5 semi rossigni. Questa pianta ha odore balsamico.


Dove si trova. E’ comunissima, si arrampica sugli alberi e sui muri, si trova nei boschi, terreni rocciosi, dal piano del mare ai monti dell’Italia, Europa meridionale, Russia, Asia Minore, Africa settentrionale.
Parti usate. Le foglie e le bacche.
Fioritura. Settembre-ottobre.
Tempo balsamico. Le foglie si raccolgono in tutti i mesi dell’anno, ma in particolare nell’estate. Le bacche in inverno e primavera.

Coltivazione e conservazione. Si coltiva per semi o talea. Ma non è necessario coltivarla perché è un prodotto spontaneo abbondante.
Nella raccolta le foglie si devono essiccare rapidamente, e scartare le deteriorate.

Composizione chimica. Ederina o elicina (glucoside amaro, velenoso) che per idrolisi si scinde in ederogenina, ederosio e arabinosio; tannino, acido ederico, formico, caffeico, malico, una sostanza grassa, una gommoresina; rutina, scopolina, carotene, colesterina, ossalato di calcio, tocoferolo. Nelle foglie è presente una quantità di estrogeni pari a 10 U.I. per gr.
Azioni farmacodinamiche. Caratteristiche fondamentali sono un’azione antinevralgica e una emmenagoga, favoritrice delle mestruazioni, evidentemente per le sostanze estrogene che la pianta contiene. E’ pure detersiva, antireumatica, eccitante, emolitica, risolvente antiulcerosa, antisifilitica e vasodilatatrice. Le bacche sono emetocatartiche ossia vomitive, purgative.
Applicazioni terapeutiche. In primo luogo favorisce i mestrui e ne calma i dolori. Perciò l’Edera è utile nell’amenorrea, dismenorrea. Come espettorante nelle tossi e catarri bronchiali, pertosse. Acariosi, contusione, crosta lattea, foruncolosi, metrorragia, nevralgia, nevrite, piaghe, reumatismo muscolare, scabbia, scrofolosi, tigna, ulcera atonica e varici.


Preparazioni e dosi.

Decotto di foglie grammi 5-10 in 1 litro d’acqua. Bollire 20 minuti. 2-3 tazzine al giorno. Per uso esterno 100-200 grammi di foglie in 1 litro d’acqua. Bollire 20 minuti, da usare per bagni locali, impacchi tiepidi, contro le nevriti, cicatrici dolorose, vene varicose, piaghe in genere.
Infuso 2 grammi per ogni 100 grammi d’acqua. Infusione per 25 minuti, 2-3 tazzine.
Per uso esterno l’infuso si fa con 10 grammi ogni 100 di acqua.
Estratto fluido: 3-5 gocce al giorno (1 grammo di E.F. = 39 gocce).
Tintura: 5-10 gocce, 2-3 volte. La tintura si fa con 10 gr. d’Estratto in 90 gr. d’alcool a 30°.
Polvere: 1-2 gr., due volte al giorno.
Bagno antireumatico: decotto al 10%, diluito nell’acqua della vasca.
Sciroppo: gr. 5 d’estratto in 95 gr. di sciroppo: 1-3 cucchiaini.
Legno in tintura: 1 a 5 gr. nella pertosse.
Poltiglia di foglie fresche per impacchi rubefacenti e risolventi.
Bacche: si usino con prudenza e senza esagerare le dosi, perché sono velenose. Se ne prendono 4-8 grammi seccate e infuse in un litro d’acqua: 1-3 tazzine al giorno oppure in polvere (mezzo grammo a un massimo di due grammi di bacche secche polverizzate al giorno). Esse sono purgative o emeto-catartiche. Se si vuole prendere il succo fresco delle bacche (due tre bacche).
I semi pure essi velenosi, in piccole quantità si possono usare come sudorifero e purgante.
La gomma che trasuda dalle fenditure dei vecchi tronchi d’edera che si solidifica all’aria con odore balsamico e in nuclei brunastri serve per provocare le mestruazioni.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
< Prec.   Pros. >