| DIGITALIS LUTEA o ERBA ARALDA |
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Nome botanico latino. Digitalis lutea L. Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea perenne. Simile alla purpurea, si distingue perché risulta più piccola, per avere i fiori gialli e per essere quasi senza peli. Alta 50-80 cm. I suoi fiori sono lunghi un paio di centimetri, larghi 5-7 mm., giallo-pallido, con due macchie un pochino più scure alla fauce. Sono parecchi, rivolti quasi tutti dallo stesso lato, o in racemo unilaterale, denso, con corolla a lobi grandi, riflessi all’esterno, l’inferiore, acuto, ovale, munito di peli radi. Questi fiori stanno quasi orizzontali. Le foglie oblunghe-lanceolate, dentate, glabre, bordate di ciglia lunghe 10-15 cm., larghe circa 3 cm.. I corimbi somigliano a delle campanelle o ditalini (20-22 mm.), il loro numero è di 6-8. Le divisioni del calice risultano strette, con peli al margine. La capsula è quasi conica, allungata.
Controindicazioni: Aneurisma, aortite, bradicardia, degenerazione sclerotica grassa del miocardio, embolia avvenuta da poco, turbe funzionali del cuore nei tipi nervosi e dispeptici, uremia. Incompatibilità fisiologiche. Aconito, sali metallici, perché paralizzano il cuore. Morfina e atropina che sono anti-diuretici. Joduri e nitro glicerina perché sono vasodilatatori e abbassano la pressione del sangue. Chinina e sali a forte dosi: per la semplice ragione che indeboliscono i battiti cardiaci. Preparazioni e dosi.
Polvere delle foglie alla dose di 20 centigrammi (0,20) a un grammo nelle ventiquattro ore in pillole, ostia o infuso. Non oltrepassare mai tale dose, intesa per l’adulto, perché la tossicità della Digitale conduce alla morte. I bambini sono molto più sensibili a tale minaccia. L’infuso o il macerato non si può conservare per più di una giornata perché si decompone. La tintura si prepara con 10 grammi di foglie tagliuzzate e seccate di recente in 65 grammi di alcool etilico, acqua distillata gr. 35. Tenere per tre giorni in macerazione in bottiglia scura al riparo dalla luce. Agitare ogni giorno e in fine filtrare. Si prende a gocce, alla dose di 5-10 gocce fino a 2-5 grammi nelle 24 ore. Le foglie è meglio raccoglierle in autunno piuttosto che in primavera perché più ricche di principi attivi, con tempo secco e dopo mezzogiorno. Attenzione alla tossicità! Il controllo del medico è indispensabile. Non si commettano imprudenze nel cambiamento delle dosi, e si smetta in caso di intolleranza, ricorrendo ad altri cardiaci. Antidoti. Caffè fortemente alcoolizzato, vomitivi, acqua tiepida, tannino, senapismi, stimolanti, riposo assoluto in posizione orizzontale. Tratto Grande Erbario Medicinaledi Tommaso Palamidessi
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