| CORIANDOLO |
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Nome botanico latino. Coriandrum sativum L. Descrizione botanica. Pianta erbacea annua, spontanea o coltivata, alta 25-60 cm., glabra, verde gaio, di odore fetido ma non repellente. Radice affusolata, perpendicolare, conica, gracile, lunga, munita di fibre biancastre; fusto striato, eretto, ramoso; foglie alterne pennatosette, lucenti, laciniate con frastagli lineari; fiori bianchi o carnicini in ombrelli di 5-10 raggi da maggio a luglio con frutti globosi, bruni, dall’odore cimicino quando sono freschi e gradevoli da stagionati.
Composizione chimica. Olio fisso, mucillagine, sostanze azotate, pentosano, fruttosio, saccarosio, glucosio, acido petroselioico, tannino, acidi linoleico e malico, resina, fosfati di calcio, proteine, un olio essenziale (Ol. Coriandri), composto di linalolo o coriandrolo, pinene, limonene, fellandrene, terpinene, tracce di geraniolo e di borneolo, aldeide decilica, acetato di linalile, acido acetico.
Azione farmacologica. Stimolante generale e specialmente delle funzioni digestive; apprezzabile sudorifero, antiputrido e disinfettante dell’intestino. Anti-isterico, antispastico, carminativo, stimolante della mucosa gastrica. Preparazioni e dosi. Infusione di un cucchiaino di semi secchi per tazza d’acqua, infusione mezz’ora. Bere da 4 a 6 tazzine al giorno. Se vogliamo pesare, allora 3 grammi ogni 100 d’acqua, Una tazza è circa 250 grammi. Conviene provare con 2 fino a 3 tazze al giorno. Tintura grammi 0,35 a 1,5 per dose (20-60 gocce). Acqua distillata 50-100 grammi. Sciroppo 25-100 grammi. Vino 30-85 grammi. L’olio essenziale grammi 1. Esternamente il Coriandolo giova ai dolori articolari e reumatici. Correttore del gusto. Tratto Grande Erbario Medicinaledi Tommaso Palamidessi
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