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Nome botanico latino. Erythraea centaurium L.
Famiglia botanica. Genzianacee.
Questa pianta non si deve confondere con le altre Centauree che fanno parte delle Composte. Infatti la Centaurea Maggiore è la Centaurea Centaurium L. Famiglia delle Composite/Cynaree/Centaurinee.
Significato del nome. Erytraea dal greco eritros = rosso per il colore dei suoi fiori. Centaurium, da Centauro (gr. kentaurion), perché la leggenda vuole che il centauro Chirone se ne sia servita per curarsi una ferita a un piede. Anche le altre Centaurie, benché appartenenti ad altre famiglie, ma con proprietà affini, hanno un nome consimile, in memoria di Chirone medico, astronomo e astrologo che se ne serviva per le sue celebri terapie.
Nomi internazionali. It.: Biondella o Centaurea piccola. Fr.: Erythée petite-cantaurée. Ingl.: Common Centaury. Ted.: Kleines tausendguldenkraut. Sp.: Centaurea menor.
Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea annuale o biennale, alta da 20 a 50 cm., con il fusto quadrangolare, ramoso nella parte superiore. Le foglie radicali sono disposte a rosetta, le caulinari sono opposte, sessili, lanceolate ovali. I fiori di colore rosa risultano disposti in falsa ombrella, hanno il tubo della lunghezza del calice, diritto e il lembo diviso in 5 lobi ovali.
Dove si trova. Nasce nei luoghi erbosi, campi, prati, zolle cespugliose, su terreno calcareo e argilloso, dal piano alle zone submontane dell’Europa, regioni mediterranee, Africa settentrionale, America settentrionale. Si coltiva in Algeria. In Italia è frequente nell’Astigiano (Caglianetto e Castellalfero), in Liguria (Pontedecimo, Campomarone, S. Olcese, Bavari, etc.).
Parti usate. Le sommità fiorite e l’intera pianta. Si usano pure le radici.
Fioritura. Da maggio a settembre sbocciano i suoi fiori rosa.
Tempo balsamico. Fra maggio e settembre si raccoglie l’intera pianta, recidendola raso terra, appena fiorita.
Preparazione del prodotto. Si fa essiccare a pieno sole, sull’aia disponendo il prodotto in file regolari e strato sottile. Meglio essiccare all’ombra con l’essicatoio. Venga stagionata per 10-12 giorni in locale aerato e asciutto ammassando, il prodotto in file regolari di circa 50 cm. di spessore. Pulite le piante da ogni erba estranea se ne compongano dei mazzi. Imballo in teli o sacchiere. Il prodotto è perfetto quando è ben verde e fiorito. Kg. 100 di pianta verde devono rendere Kg. 27 di pianta secca.
Coltivazione. E’ un prodotto spontaneo e abbondante. Se ne può evitare la coltivazione. Volendola coltivare, si seminano i granelli a marzo-aprile, in una terra leggera o di media consistenza, fresca, ben preparata e concimata. La Centaurea piccola coltivata è meno amara e meno attiva della pianta selvatica.
Composizione chimica. Contiene diversi glucosidi amari, eritaurina e eritrocentaurina, fitosterina, zucchero, gomma, olio etereo, eritricina (glucoside), acido oleanolico, una resina, la centauriresina. L’eritaurina è stata identificata con la genziopicrina (vedi Genziana).
Azione farmacodinamica. Amara, analettica, antelmintica, antiflogistica, antipiretica, antipruriginosa, antiputrida, antiscorbutica, carminativa, colagoga, emocatartica, ipoglicemizzante, stimolante, tonica.
Applicazioni terapeutiche. In riassunto si può dire che ha un impiego nell’aereocolia, afta, alito fetido, anemia, anoressia, atonia gastrica, clorosi, convalescenza, coprostasi, diabete, diarrea atonica, dispepsia, eczema, efflorescenza della pelle, elmintiasi, epatalgia, epatomegalia, febbri intermittenti, flatulenza, idropisia addominale, ipocolia, itterizia, prurito itterico, scorbuto, scrofola, splenomegalia.
Controindicazioni. Ipercloridria.
Sinergici. Genziana, Chiretta, Colombo, Noce vomica.
Preparazioni e dosi.
Estratto fluido. E’ un liquido rosso bruno, di sapore fortemente amaro, di leggero odore, solubile nello sciroppo e in acqua. Grammi 1 = gocce N. 37 circa. Dose: da gr. 1 a gr. 3 pro die. Cioè da 37 a 111 gocce al massimo, nelle 24 ore. Prima o dopo i pasti.
Tintura. Si prepara con gr. 20 di estratto fluido di Centaurea e gr. 80 di alcool a 20°. Dose: a cucchiaini.
Estratto fluido di Centaurea gr. 5, sciroppo semplice F.U. (Farmacopea Ufficiale) gr. 95. Dose: 3-4 cucchiai.
Infuso. 1-2% riposo 15 minuti. Una tazzina dopo i pasti.
Polvere. 1-5 grammi.
Questa pianta può produrre il vomito per eccitamento della mucosa gastro-enterica. Perciò si associ all’oppio. I toscani chiamano questa pianta “Biondella” perché usata per fare biondi i capelli.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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