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CAMOMILLA

Nome botanico latino. Anthemis nobilis L.
Famiglia botanica. Composite.
Significato del nome. Dal greco anthemis: piccolo fiore; nobilis: per le sue proprietà curative.
Sinonimi botanici. Ormenis nobilis Gay. Chamomilla nobilis God. Chamaemelum nobile All. Chamaemelon odoratum Dod. Leucanthemum odoratum Eid. Ap. Anthemis odorata Lamk.
Nomi internazionali. It.: Camomilla romana. Fr.: Camomille. Ingl.: Chamomille. Ted.: Kamille. Sp.: Manzanilla.
Nomi dialettali. Appiolina, Antemide, Camomilla di Boemia, Camomilla inglese, Camomilla romana, Camumidda, Campunilla, Erba cotognina, Erba pomaria.

Descrizione botanica. Pianta erbacea perenne che fiorisce da giugno a luglio ad agosto e settembre. Selvatica o coltivata, alta 15-30 cm., finemente tomentosa, di forte e gradevole odore. Rizoma strisciante, sottile. Numerosi cauli, eretti o curvi e sdraiati, robusti. Foglie alterne, a segmenti brevi, irregolarmente bi-tripennatosette, lineari e acuminati. Grandi capolini, di un color giallo verdastro, sovente doppi, solitari o disposti in cime poco ramificate e rade. Fiori bianchi, radiali ligulati, femminili; quelli che appartengono al disco gialli, tubolosi a 5 denti, ermafroditi. Brattee ineguali involucrali vellutate. Acheni giallo-brunastri o verdognoli, piccoli, glabri, striati, o lisci, obovato-cuneiformi e senza pappo.


Dove si trova. Nasce nei luoghi incolti, pascoli secchi, terreni sabbiosi e aridi, nelle messi, ai margini delle strade d’Europa, Africa, Azzorre. Anche in Portogallo viene allo stato selvaggio, in Spagna e nella Francia occidentale, centrale e meridionale. Viene coltivata in molte parti. Le rare piante che nascono in qualche località dell’Italia settentrionale, centrale e meridionale sono subspontanee.
Parti usate. I capolini.
Tempo della fioritura. Giugno-settembre.
Tempo balsamico. Giugno-luglio.
Corrispondenze astrologiche. Sole.

Composizione chimica. Fra i componenti chimici sono stati trovati un glucoside amaro, l’antemina, acido antemico, fitosterina, acido tannico, canfora, gomma, una essenza odorosa, canfora, costituita dagli acidi tiglico, angelico, isobutirrico, angelaldeide, antenolo, antemene, azulene; colina, zucchero, sostanze resinose, inositolo, apiina, taraxasterolo, paraffina. Ceneri con Manganese (8,5 mg. di Mn nella droga essiccata). Calcio, solfo....
Azione farmacodinamica. Amaro-tonica, antelmintica, antispasmodica, antitermica, aromatica, emmenagoga, sedativa, stimolante, stomatica. Anti-anemica, anti-oftalmica, vulneraria, irritazioni o ulcerazioni intestinali, antiflogistica e cicatrizzante.
Applicazioni terapeutiche. Agitazione, amenorrea, anoressia, atonia gastrica, atonia intestinale, cefalgia, diarrea spastica, dispepsia accompagnata da cefalea, dispepsia flatulenta, dispepsia nervosa, dissenteria, emicrania, enteronevrosi, enterospasmo, flatulenza, gastrospasmo, grippe, insonnia, isterismo, lombaggine, meteorismo, metralgia, metrospasmo, neurodermatosi, neurodistonia, neuropsicastenia, nevralgia facciale, sinusite, spasmo dei bambini, dentizione dolorosa dei bambini, vertigini, stipsi spastica, turbe della menopausa, inappetenze, parassiti intestinali (ossiuri, ascaridi), convulsioni, depressione nervosa e crisi nervose, ingorghi del fegato e della milza, anemia, crampi gastrici e intestinali, congiuntiviti, eczema, dartre.

Preparazioni e dosi. Riassunto.

Uso interno:
infuso di 5 a 10 capolini per tazza da bere prima dei pasti, contro l’inappetenza. L’infusione in genere si fa con 2%, riposo 15 minuti: 1-3 tazze al giorno.
Polvere: 2-6 gr. nell’ostia.
Essenza: 1-10 gocce in giornata, in una soluzione alcoolica o sullo zucchero.
Come vermifugo: un cucchiaio da minestra di fiori per una tazza. Bollire e infusione 10 minuti. Una tazza a digiuno al mattino e 30 minuti prima dei pasti.
Tintura: Estratto fluido di camomilla romana gr. 20, alcool di 30°, grammi 80. Dosi: a cucchiaini.
Estratto fluido: (gr. 1 = XXXIX gocce). Dose: gr. 0,25-1 pro dose.
Sciroppo: estratto fluido di camomilla romana gr.10, sciroppo semplice gr. 90. Dosi: a cucchiai.
Acqua distillata: 30-100 gr. Vino: 30-50 gr., 1-2 volte al giorno.

Uso esterno:
congiuntivite, infiammazione delle palpebre: bollire e infondere 10 minuti una cucchiaiata di fiori per tazza. Colare con il colino e filtrare attraverso il cotone, questo infuso, e tiepido, usarlo per lavare gli occhi.

Contro i dolori gottosi e reumatici: Olio di camomilla, che si prepara così: fiori secchi gr. 20, olio di oliva gr. 100. Scaldare il tutto a bagnomaria per 2 ore. Passare spremendo forte e filtrare attraverso una tela fine. Aggiungere a questo olio 10 gr. di canfora. Usare per frizioni.

Dermatosi, bruciature, psoriasi, eczemi, foruncoli: versare un decotto di camomilla in un bagno e immergersi per beneficiare delle proprietà antiflogistiche, decontraenti e deodoranti. Bagno afrodisiaco con camomilla e rosmarino.

Incompatibilità: China, tannino, noce, sali di argento, di mercurio, gelatina.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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