| Ragadi anali |
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Ragadi anali Ragadi nella lingua greca antica “ragas”, significa: fessura. Sono perciò delle ferite lineari o lesioni superficiali lineari della mucosa anale, molto dolorose e difficili da cicatrizzare, anche perché spesso si associa la stitichezza, a movimenti di dilatazione e contrazione. Il passaggio delle feci rende imperfetta la nettezza locale. Se non si riesce a curare le ragadi si rischia di avere delle fistole anali, degli ascessi perineali, rettali. Perciò darò alcune indicazioni curative a base di erbe atte a combattere sia la fistola anale sia le ragadi.
Regime alimentare
Erbe medicinali Miscela di erbe:
Di pari passo tenere l’ano a bagno freddo in un decotto di acqua di litri uno Castagno d’India, corteccia dei rami giovani gr 40, Ortica foglie gr 10, dopo aver bollito 15 minuti.
Prendere di questa miscela gr 15 di erbe in 300 gr di acqua bollente, come fare del thè. Riposo 20 minuti. Bere una tazza al mattino ed una alla sera a digiuno. Tenere a bagno e cercando di fare penetrare nel retto, la zona anale in un decotto di acqua litri uno, Malva gr 15, Camomilla gr 10, sempre colato. Dopo 8 giorni ricominciare con le prime due formule e così avanti sino a guarigione. In un periodo lontano di almeno 5 giorni da queste cure, prendere delle vitamine del tipo dell’Askarutina. di Tommaso Palamidessi
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