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Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.

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Ragadi anali

Ragadi anali

Ragadi nella lingua greca antica “ragas”, significa: fessura. Sono perciò delle ferite lineari o lesioni superficiali lineari della mucosa anale, molto dolorose e difficili da cicatrizzare, anche perché spesso si associa la stitichezza, a movimenti di dilatazione e contrazione. Il passaggio delle feci rende imperfetta la nettezza locale. Se non si riesce a curare le ragadi si rischia di avere delle fistole anali, degli ascessi perineali, rettali. Perciò darò alcune indicazioni curative a base di erbe atte a combattere sia la fistola anale sia le ragadi.

Regime alimentare
E’ importante non bere vino, bevande irritanti e cibi infiammanti.

Erbe medicinali
Prima settimana di cura: bere una tazza a digiuno mattino e sera del seguente infuso, preparato con gr 250 di acqua bollente, versati su 10 grammi di erbe della miscela che indicherò, e lasciando le erbe in infusione per 25 minuti e colando dopo.

Miscela di erbe:

  • Fumaria pianta     gr 30
  • Centinodio pianta     gr 30
  • Betulla foglie     gr 15
  • Noce foglie         gr 15
  • Salvia foglie     gr 10

Di pari passo tenere l’ano a bagno freddo in un decotto di acqua di litri uno Castagno d’India, corteccia dei rami giovani gr 40, Ortica foglie gr 10, dopo aver bollito 15 minuti.
Seconda settimana: sospendere le prime due formule e passare alle seguenti:

  • Ortica foglie     gr 15
  • Piantaggine foglie gr 15
  • Viola tricolore     gr 35
  • Dulcamara stipiti     gr 25
  • Iperico sommità     gr 10

Prendere di questa miscela gr 15 di erbe in 300 gr di acqua bollente, come fare del thè. Riposo 20 minuti. Bere una tazza al mattino ed una alla sera a digiuno. Tenere a bagno e cercando di fare penetrare nel retto, la zona anale in un  decotto di acqua litri uno, Malva gr 15, Camomilla gr 10, sempre colato. Dopo 8 giorni ricominciare con le prime due formule e così avanti sino a guarigione. In un periodo lontano di almeno 5 giorni da queste cure, prendere delle vitamine del tipo dell’Askarutina.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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