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Nome botanico latino. Capsella bursa pastoris (L.) Medik., Thlaspi bursa pastoris L.
Famiglia botanica. Crocifere.
Significato del nome. Dal latino capsella: piccola tasca; così chiamata per la forma di quel sacchettino (capsula) che racchiude i semi della pianta.
Nomi internazionali. It.: Borsa pastore. Fr.: Bourse à pasteur. Ingl.: Shepherd’s purse. Ted.: Gemeines hirtentaschel. Sp.: Bolsas de pastor.
Nomi dialettali. Erba gugiarella, Borsacchina, Sacco montagnolo, Erba canàri, Erba Borsa, Erba ciocca, Erba del pastor, Erba de feminas, Curdunettu, Barret, Scherpasél, Consavele, Cassetta, Cassel, Scarselline, Gueelàr, Rube-bez-in-glésia, Misdaenza, Cimino, Raperina, Vurza pasturi, Musciglia de pastori, Isperra-calzones. Fr.: Capselle, Bourse de capucin, Bourse à berger, Bourse de judas, Malette. Ingl.: Capsell. Sp.: Bolsa, paniquesillo, Sarronets, Zurròn de pastor, Jaramago blanco.
Descrizione botanica. Pianta annua erbacea o biennale, alta 10-40 cm. Radice a fittone, lunga, rossastra con numerose radichette. Fusti semplici o poco ramificati, eretti, glabri o pubescenti solo nella parte inferiore. Foglie cigliate, pubescenti, quelle inferiori disposte a piccola rosa, lirato-pennatifide o pennato-partite in lobi triangolari, oblunghi, interamente incisi o lineari; le cauline sagittate o oblunghe, sparse, abbraccianti il fusto. Fiori riuniti in corimbo, piccoli e bianchi. Calice di 4 sepali. Petali 4, alternisepali, Stami 6, dei quali 4 più lunghi. Un pistillo. Siliquette bivalve, cuoriformi o triangolari, troncate all’apice, riunite a forma di grappolo allungato. Semi allungati, con embrione, e nel numero di 60-65.000.
Dove si trova. Si trova in tutta Europa, e da noi è comunissima fra le macerie, i luoghi incolti, i prati, dal mare alla zona alpina.
Parti usate. La pianta intera (specialmente quella più in alto) senza la radice.
Fioritura. Gennaio-dicembre.
Tempo balsamico. Durante tutto l’anno, preferibilmente prima della fioritura. Certuni dicono che si deve raccogliere in primavera ed estate.
Composizione chimica. Tannino, olio etereo, acidi fumarico, malico, tartarico, protocatechico, citrico, esperidina e diosmina (glucosidi) sparteina e lupinina (alcaloidi), amido, saponine, materie coloranti e grasse, acetilcolina, tiramina, potassio e istamina.
Azione farmacodinamica. Emocoagulante, astringente, emmenagoga, emocinetica, emostatica, leggermente diuretica, menoregolatrice, vasodilatatrice, vulneraria.
Applicazioni terapeutiche. Cistite da nefrite, cistorragia, diatesi emorragica, dissenteria, ecchimosi, edema sottocutaneo, ematonefrosi, ematuria, Epistassi, febbri intermittenti da malaria, ferite, gastrorragia per ulcera, idropisia, metrorrea, metrorragia, nefropielite, renella, vaginalite, vampe di calore da menopausa, varici.
Preparazioni e dosi.
Decotto, 30-50 grammi di pianta secca in 1 litro d’acqua. Bollire 6 minuti. Prendere 3-5 tazzine al giorno.
Decotto emostatico, grammi 8 per 100 d’acqua, bollire 8 minuti. Un cucchiaio ogni 60-90 minuti.
Estratto fluido: 2-4 grammi.
Vino 25-75 grammi.
Tintura: 3-8 grammi.
Succo fresco 100-180 grammi.
Polvere emostatica per uso esterno e interno in ostia 1-4 grammi.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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