close

Avvertenze

Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo: non sono riferibili né a prescrizioni, né a consigli medici, né a terapie sanitarie.

Le ricette fornite su Erboristeria e Medicina sono di natura generale, a scopo puramente divulgativo e non possono sostituire in alcun caso il consiglio di un medico abilitato.

Qualora si intendesse utilizzare una ricetta tra quelle contenute nel sito si raccomanda di consultarsi prima con personale sanitario (il proprio medico di base).

Comunque  gli amministratori del sito si esonerano da ogni responsabilità riguardo all'assunzione delle ricette riportate ripetendo che la pubblicazione delle suddette su supporto informatico ha il solo ed unico  fine di diffondere l'opera di Tommaso Palamidessi .


Top Panel
Avvertenze
Top Panel
Le informazioni qui riportate hanno solo un fine illustrativo e divulgativo dell'opera di Tommaso Palamidessi: non sono riferibili né a prescrizioni né a consigli medici - Leggi le avvertenze
BORRAGINE
Nome botanico latino. Borrago officinalis L.
Famiglia botanica. Borraginee.
Nomi internazionali. It.: Borragine. Fr.: Bourrache officinale. Ingl.: Borage. Ted.: Gemeiner Borretsch. Sp.: Borratza.


Dove si trova. Spontanea nei luoghi incolti e coltivati, siepi, ruderi, orti, margini delle strade. Originaria dell’Oriente, fu introdotta in Spagna da Mauri, naturalizzandosi e inselvatichendosi. Possiamo raccoglierla dal piano alle zone montane dell’Europa, regioni mediterranee, America settentrionale.
Parti usate. Le foglie e i fiori.
Fioritura. Giugno-agosto. I fiori sono azzurri, raramente bianchi o rosa.
Tempo balsamico. Le proprietà medicinali della Borragine variano secondo i periodi di vegetazione. Ha proprietà emollienti se viene raccolta giovane, in luoghi ombreggiati, quando ha il massimo di mucillagine; raccolta in fiore, è depurativa, aperitiva e sudorifera; raccolta alla maturazione del frutto, è diuretica, in particolare se vegeta in terreni ricchi di nitrato di potassio e secchi. Generalmente le foglie si raccolgono in maggio-agosto; i fiori in luglio.

Composizione chimica. Mucillagine, nitrato di potassio, resina, tannino, olio essenziale, malato di calcio, allantoina, acido fosforico.
Azione farmacodinamica. Antiflogistica, antipruriginosa, aperitiva, depurativa, diaforetica, diuretica, emolliente, espettorante, stimolante, sedativa dei bronchi.
Applicazioni terapeutiche. Acne pustolosa, bronchite umida, cistite, congestioni del fegato, corizza, dartri, eczemi, febbri esantematiche, foruncolosi, ipocondria, nefriti, obesità dovuta ad alterazione del ricambio, pruriti, ritenzione urinaria, scrofola, tosse, tracheite, orticaria.

Preparazioni e dosi.
Fiori: infuso di gr. 5 di fiori per ogni 100 grammi di acqua bollente. Infusione 20 minuti. Colare e bere 2-3 tazze al giorno.
Acqua distillata in pozione 25-50 grammi.
Foglie: Decotto gr. 3 per ogni 100 grammi di acqua. Bollire 12 minuti. Colare e bere 2-3 tazze al giorno. Come colluttori e per applicazioni, portare la quantità delle foglie a 8 grammi ogni 100 gr. di acqua, e bollire 12-15 minuti.
Il succo si somministra nel brodo o nel latte caldi, in ragione di 50-100 grammi.

Nella medicina popolare.
La gente usa le foglie, cotte nelle minestre, o crude in insalata assieme ad altre erbe. Anche i fiori si mangiano in insalata. E’ poco coltivata. La conserva dei fiori risulta efficace in tutte le febbri e come depurativo del sangue. Un bicchiere di sugo ai malati di pleurite significa promuovere loro una forte sudorazione. Nella medicina popolare questo rimedio si dà nell’influenza, nelle bronco-polmoniti, nelle infiammazioni dei polmoni, nelle febbri esantematiche (scarlattina, rosolia, vaiuolo), nelle infiammazioni renali (nefriti) e della vescica nell’ematuria (sangue per via urinaria), e nel reumatismo.
L’infuso dei fiori viene usato come diuretico e depurativo: 15 grammi di fiori infusi in una tazza di acqua bollente per mezz’ora. Si beve ben caldo. Le foglie fresche schiacciate e applicate sui tumori infiammati, gli ascessi, ne calmano i dolori. Nei forti dolori della gotta, un cataplasma caldissimo è un sollievo grande. Contro le tossi e il reumatismo opera molto bene l’infuso di 10 grammi di foglie secche in un litro di acqua bollente. Si filtra e si beve a tazzine, tre o quattro al giorno, addolcito con miele o zucchero.
Il decotto dei rami e delle foglie è efficace con 30-60 grammi di rami e foglie per un litro di acqua; l’ebollizione sia dolce, e per la durata di un quarto d’ora, vi si aggiunge miele o zucchero, ma non si mettono se il soggetto è affetto da diabete. Il decotto si deve passare attraverso una tela, per evitare i peli della pianta che sarebbero fastidiosissimi alla gola. E’ importante che il decotto e l’infuso vengano bevuti molto caldi, ogni due ore, a piccole tazze, qualora si usino per sudare; tiepidi o freddi, se sorbiti come diuretici. Le foglie verdi si mangiano come spinaci nelle malattie del fegato.
Le dosi indicate sono medie, perché da regione a regione gli erboristi le modificano un pochino. Infatti è opportuno regolarsi nelle quantità da bere, a seconda delle necessità.

Riepilogando, nei casi di eczema - foruncoli - erpete - scrofola - malattie cutanee, somministrare un infuso di fiori gr. 15 per ogni tazzina di acqua bollente bevendone o facendone bere parecchie volte al giorno ben caldo.

Nei reumatismi - gotta, si lascino infondere per una buona mezz’ora in un litro d’acqua bollente 15 gr. di foglie, addolcendole (se il malato non è diabetico) con miele. Vanno prese durante il giorno in tre o quattro volte.

Nei casi di tumori - accessi di gotta - infiammazioni varie, sono utilissime le applicazioni come impiastro di foglie schiacciate.

Se dobbiamo curare la bronchite - influenza - polmonite - ematuria - nefrite, allora si fa l’infuso con 30 a 60 grammi di fiori in un litro di acqua; si lascia infondere almeno 30 minuti e si prende a bicchierini durante la giornata, purchè si abbia l’accortezza di filtrare bene, onde evitare che i peletti delle foglie non siano trangugiate e irritino la gola.

Attenzione!
Tutti i termini tecnici sono stati spiegati, sia pure sommariamente nel corso del trattato e negli indici e repertori. Con un poco di pazienza non sarà difficile impadronirsi della terminologia medica e farmaceutica, indispensabile, per l’esattezza e la serietà della ricerca. Tutte le preparazioni (infusi, decotti, tinture, etc.) siano fatti in recipienti non metallici, ma di vetro, terra smaltata, per evitare le nocive reazioni chimiche fra la droga e il recipiente metallico.


Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 


 
< Prec.   Pros. >