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BASILICO

Nome botanico latino. Ocimum basilicum L.
Famiglia botanica. Labiate.
Significato del nome. Deriva dal greco ozein: esalare odore, a causa del penetrante odore di questa pianta.
Nomi internazionali. It.: Basilico. Fr.: Basilic commun. Ingl.: Basil. Ted.: Basilienkraut. Sp.: Albahaca.
Nomi dialettali e sinonimi. Basilico maggiore, Ocimo, Ozimi, Baxaicò, Basilicu, Basalicò, Basili, Baixericò, Basire, Bazalèco, Basilich, Basegò, Baselègo, Baselesch, Basigal, Bergamò, Vasileche, Vasirghe, Vasenècola, Vasinicole, Vasinicò, Basilicu, Frabica, Ufràvica.

Descrizione botanica. Pianta erbacea annua aromatica della famiglia delle Labiate. Ha il fusto eretto alto 20-30 cm. scendente, erbaceo, ramoso, tetragono, pubescente verso la parte superiore. Foglie picciolate ovato-bislunghe. I fiori bianchi sono riuniti in spighe suddivise in singoli verticilli. Data la notorietà di questa pianta, non mi dilungo nella descrizione botanica, perché è impossibile sbagliarsi nel riconoscerla.


Dove si trova. Raramente spontaneo, è originario dell’Asia, America e Africa tropicale, si coltiva negli orti e nei giardini nelle regioni mediterranee e in tutta Europa.
Parti usate. Le foglie e le sommità fiorite.
Fioritura. Maggio-settembre.
Tempo balsamico. Nel corso della fioritura, da maggio a settembre.
Corrispondenze astrologiche. Ariete Gemelli Mercurio trigono Luna

Composizione chimica. Una saponina acida, tannino, tracce di sostanze glucosidiche, olio essenziale composto di eugenolo, metilcalvicolo o estragolo, linalolo, cineolo, ocimene, canfora di basilico, e dei non definiti sesquiterpeni.
Azione farmacodinamica. Antistress, carminativa, deprimente l’attività dell’innervazione cerebrospinale, simpaticolitica, stimolante, toniche.
Applicazioni terapeutiche. Astenie nervose, cefalgie da dispepsie, cerebrastenie, insonnie nervose, nevrosi gastrointestinali, singhiozzo, sonnolenza da digestione laboriosa, spasmi del piloro, stress da superlavoro, vertigini gastriche, paralisi dei muscoli dell’occhio. Contro la caduta dei capelli, contro l’epilessia.

Preparazioni e dosi. Riassunto.
Infuso di foglie e sommità fiorite gr. 3 acqua gr. 100, infusione 15 minuti. Bere 2-3 tazzine. L’olio essenziale, ricavato dalle foglie per le nevrosi atoniche e nelle paralisi in frizioni. Per frizioni sl cuoio capelluto contro la caduta dei capelli. Nei disturbi della vista e gotta oculare, alla dose di 8-10 gocce sopra una zolletta di zucchero.
Bagni aromatici, un grammo di essenza per un bagno.
Polvere delle foglie, fiutata come tabacco da naso, per eccitare i nervi dell’olfatto, eccita il cervello, libera dai dolori di testa nervosi, ristabilisce il soppresso scolo del muco nasale. La polvere alla dose di 2-5 grammi in un bicchiere d’acqua, in alcune paralisi, nell’epilessia, nell’isterismo e nevrosi.
Le foglie secche polverizzate hanno dato ottimi risultati come sternutatorio contro la corizza cronica e la perdita dell’odorato.
Il thè si prepara con 3 grammi della pianta e una tazzina di acqua bollente. La sua azione è tonica, stimolante, utile nella debolezza generale, nelle coliche ventose, vomiti, vertigini, digestioni lente e difficili, languori di stomaco.
Estratto: 0,50-1,50 gr. in pillole.
Tintura: 50-150 gocce.
Sciroppo: a cucchiai. Il basilico è un tonico delle ghiandole cortico-surrenali.

Basilico erba sacra
In India, sin dalla più remota antichità, i brahmani si servivano della pianta basilico, conosciuta sotto il nome di “tulsi”, per aspergere d’acqua lustrale gli oggetti contaminati e gli uomini in preda a uno spirito maligno. Il nome botanico è Ocimum basilicum della famiglia delle Labiate. Basilico vuol dire odore grato al re. Quindi si collega alla città di “Basileia”. Le virtù medicinali del basilico furono raccomandate da Plinio il Vecchio (23-79) contro l’epilessia. San Bernardo (923-1008), il fondatore dell’ospizio del monte San Bernardo, lo vantava per cacciare le idee fisse e le ossessioni. Si adoperano le foglie e le sommità fiorite che si raccolgono da maggio a tutto settembre. Questa pianta comune nei nostri orti è un rimedio eccellente contro le insonnie nervose, lo stress da superlavoro, la paralisi dell’occhio, mal di testa e angoscia da neurastenia. Chi soffre di digestioni laboriose e stanchezza può ricorrere con grande vantaggio al Basilico sia come polvere da fiuto, sia come infuso al 3%. Se ne bevono 2-3 tazzine al giorno. Il Basilico è una pianta deliziosa sui maccheroni al sugo, ma rimedio sovrano nelle malattie nervose, gli esaurimenti di chi si applica a lungo sulla macchina da scrivere, per fare contabilità o svolgere un lavoro di cervello. E’ una pianta dominata dall’Ariete, Gemelli, Mercurio in buon aspetto con la Luna. Perciò, se viene raccolta quando dominano queste influenze astrologiche, il suo effetto è più potente. Naturalmente l’Ocimum basilicum si può usare fresco o disseccato. Gli alchimisti preferiscono manipolarlo quando è fresco per farne le tinture e le quintessenze per il suo contenuto di estragolo, linalolo, cineolo, ocimene e la canfora. Fa parte del Grande erbario dei Magi.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 


 
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