| ANICE |
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Nome botanico latino: Pimpinella anisum. Descrizione botanica. Questa pianta ha un fusto slanciato, cilindrico, alto dai 30 ai 50 centimetri, striato nella direzione della lunghezza. Le foglie aperte a ventaglio, sono suddivise in tre verso la base, assottigliandosi e ramificandosi man mano che si avvicinano al vertice. I fiori sono disposti a ciuffetti di 8-10-12 e fioriscono nella stagione estiva simili ognuno a un grosso ombrello bianco. I frutti ovoidali, piccoli, duri, striati, con semi dolciastri, fitti, aromatici, abbinati a due a due e di color grigio verdognolo, maturano in agosto. La radice a forma di fuso, fibrosa, è bianchissima.
Preparazioni e dosi. Riassunto.
Infuso dei semi 10 gr. per 100 d’acqua bollente. Riposo 60 minuti: 2-3 tazzine al giorno. Per uso esterno: per uccidere piattole e pidocchi si mescolano 50 grammi d’alcool e 50 gr. d’olio puro d’anice per ungere le parti 2 o 3 volte al giorno.
Cura delle malattie: Digestivo: gr. 10 di semi d’anice in mezzo litro d’acqua bollente. Riposo 10 minuti e si filtra con cura. Se ne beve una tazzina molto calda, dopo ogni pasto. Libera e calma intestini e stomaco quando sono rigonfi d’aria, e quando tali disturbi hanno prodotto malessere e cardiopalmo. Poiché l’anice mette in fuga i gas (sua virtù fondamentale), viene chiamato carminativo. Per calmare i nervi e il riposo notturno: infuso di 10 gr. di semi di anice mondati in gr. 500 d’acqua bollente. Riposo 10 minuti. Filtrare, una tazzina ben calda la sera dopo il pasto. Gastralgie, dispepsie, coliche da meteorismo, dolori di pancia dei bambini: come sopra, stesso infuso. Oppure un vino fatto con gr. 120 di semi d’anice, gr. 120 di semi di finocchio, gr. 240 di radice di liquirizia sminuzzata, 1 litro di vino bianco. Si lascia a macero nel vino per 9 giorni, poi si filtra. Un cucchiaio prima e due cucchiai dopo ogni pasto principale. Vomito, alito cattivo, singhiozzo: la stessa formula di cui sopra (vino di anice, finocchio e liquirizia), L’alito cattivo si combatte pure con l’infuso di gr. 50 di semi di anice in mezzo litro d’acqua. Si lascia macerare per 10-15 minuti, poi si filtra. Tre tazzine bevute tiepide al giorno.
Antiasmatico: l’attacco d’asma si riempia una pipa di semi di anice in abbondante numero, si accende e si fuma aspirando profondamente. Il sollievo sarà rapido. Astenia (mancanza di forze): si prepara un elisir con 150 gr. di semi di anice, gr. 350 di semi di finocchio, 2 litri di vino bianco finissimo o marsala. Dopo 10 giorni di macerazione in un recipiente coperto, si filtra e si conserva in bottiglia di vetro ben tappata. 2-3 cucchiai prima di ogni pasto. Per mangiare d’appetito e ben digerire: uno squisito liquore si prepara con gr. 40 di semi d’anice, gr. 1 di cannella, gr. 500 di zucchero, 1 litro d’alcool a 95°, 1 litro d’acqua. Si fa macerare il tutto per 35-40 giorni, si filtra e si conserva in una bottiglia di vetro ben chiusa. Si centellina dopo i pasti alla dose di un normale liquore. Tosse ostinata: un tè pettorale si fa con gr. 2 di semi d’anice, gr. 2 di radice di liquirizia, gr. 2 di radice d’altea, gr. 2 di radice d’ireos. Tritare e mescolare bene le erbe che vanno conservate in un vaso di vetro chiuso. Un pizzico di questo tè in una tazza di acqua bollente, lasciandolo riposare 10 minuti e dolcificandolo con miele, è un ottimo calmante delle tossi ostinate e ribelli.
Tintura eupeptica, per mangiare con appetito e digerire bene: gr. 2 di semi d’anice, gr. 4 di corteccia d’arancia, gra. 10 di radice di genziana tritata, gr. 100 d’alcool a 45°. Macerazione 10 giorni. Filtrare, spremendo il tutto. Si conserva in una bottiglia ben chiusa. Dosi: 10-15 gocce di questa tintura eupeptica in un cucchiaio di vero vermouth o acqua.
Tratto Grande Erbario Medicinale |
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