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VIOLA MAMMOLA

Nome botanico latino. Viola odorata L.
Famiglia botanica. Violacee.
Significato del nome. Dal latino viola, che significa flessuoso, annodato.
Nomi internazionali. It.: Viola mammola; Fr.: Violette odorante; Ingl.: Sweet Violet; Ted.: Marz-Veilchen; Sp.: Violeta odorosa.

Distribuzione geografica. Siepi, cespugli, boschi, suolo calcareo, campi incolti, dal piano alle zone inferiori montane dell’Europa, Asia Minore, Caucaso, Siria, Palestina, Africa settentrionale.

Descrizione botanica. Erba perenne, con rizoma corto, pubescente; breve fusto, radicante e strisciante; foglie cordate, rotondeggianti, crenulate sui cauli fioriferi; i fiori sono viola o tendono dal viola al bianchiccio, odorosi e di sapore dolciastro in marzo-aprile; capsula a forma rotondeggiante con numerosi semini forniti di escrescenza.


Tempo della fioritura. Marzo-aprile.
Parti usate. Fiori e radici.
Tempo balsamico o della raccolta. I fiori si raccolgono al momento della fioritura; la radice in luglio-agosto.
Corrispondenza astrologica. Primaria: Venere. Secondaria Giove.

Composizione chimica. Acido salicilico, mucillagine, gomma, violina (alcaloide), antocianina (è un colorante blu), violaquercitrina (glucoside), olio essenziale costituito di cetone aromatico, acido malico.
Azione farmacodinamica. Fiori: bechica, diaforetica, emolliente, fluidificante bronchiale, lassativa. Radice: espettorante, ma a dosi più elevate diventa vomitiva.
Applicazioni terapeutiche. Afta, angina, bronchite secca, enterocoliti, faringiti, febbri eruttive, gastroenteriti, stati infiammatori delle vie urinarie, stomatiti, tosse nervosa, tracheobronchiti.

Preparazioni e dosi.

La radice alla dose di 15-20 gr. in 300 gr. d’acqua, come decotto, si somministra per favorire il vomito (emetico). Fiori: infuso al 5%, riposo 18 minuti. Bere 2-3 tazzine al giorno.
Radice in decotto al 5%, riposo 18 minuti. Bere 2-3 tazzine al giorno.
Radice in decotto al 5%, bollire 10 minuti, 2-3 tazze come espettorante.
Estratto fluido: se ne può prendere sino a 6 gr. al giorno.
Sciroppo: 5 gr. d’estratto sciolto in 95 gr. di sciroppo di zucchero, da prendersi a cucchiaini.
Tintura: 20 gr. d’estratto in 80 gr. d’alcool a 60°, a cucchiaini. Si può preparare uno sciroppo con 100 gr. di fiori freschi messi in un litro di acqua bollente. Si lascia in infusione per 12 ore, si filtra e si decanta, poi, dopo aver fatto riposare un’ora e mezza, si aggiunga pian piano, 1750 grammi di zucchero, sciogliendo bene. Si prende a cucchiai. I fiori misti alle foglie si prendono per infuso, alla dose di un cucchiaio in una tazza d’acqua: 3-4 tazze al giorno, con zucchero o  miele. La Viola mammola è indicatissima per la tosse e il catarro bronchiale dei vecchi e dei bambini.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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