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Nome botanico latino: Allium sativum
Famiglia botanica: Liliacee
Significato del nome: dal latino, oleo, cioè esalare odore, e dal celtico: caldo.
Nomi internazionali: It.: Aglio; Fr.: Ail cultivè; Ing.: Garlic; Ted.: Knoblauch; Sp.: Ajo comun.
Descrizione botanica: appartiene alla famiglia delle Gigliacee. E’ pianta erbacea di odore forte, bulbo e bulbilli ovati bianchi; caule cilindrico diritto; le foglie sono lineari vuote; i fiori in ombrella bianco-verdognoli frammisti a bulbilli aerei d’estate, organi di riproduzione vegetativa e capsula munita di uno o due semi per scomparto. Coltivato.
Dove si trova: cresce ed è coltivato nelle regioni settentrionali dell’Africa e nelle meridionali dell’Europa, è originaria dell’Asia centrale. Per le sue pregiate virtù si coltiva in tutti i nostri orti.
Parti usate: il bulbo.
Fioritura: Giugno-luglio.
Tempo balsamica: Aprile-maggio.
Corrispondenza astrologica: Ariete, Bilancia, Marte come primaria. Influenza secondaria: Luna e Venere.
Composizione chimica: Olio essenziale (0.25%) composto da un miscuglio di sesquiterpeni e da diversi solfuri tra i quali un disolfuro (probabilmente l’allidisolfuro), un trisolfuro e pare anche derivati alchilici molto più ricchi di solfo (tetrasolfuri); sostanza azotata a tipo alcaloideo; inulina, tracce di zucchero, grasso, fermenti, jodio. L’allicina ha un’azione antibiotica. Vitamina A, B, C.
Indicazioni terapeutiche: Arteriosclerosi, ascaridiosi, bronchiectasie, bronchiti fetide, diabete, difterite, dissenteria bacillare e amebica, elmintiasi, gangrene polmonari, ipertensione arteriosa, ossiuriasi, profilassi delle malattie infettive, stasi da enfisema, tubercolosi polmonare.
Preparazione e dosi: Riassunto:
Come decotto: bulbi 3 grammi, acqua gr. 100, bollire 15 minuti.
Clistere: da 3 a 8 grammi di bulbi in 150 grammi d’acqua.
Infuso: 5-7 grammi di bulbi per 100 grammi d’acqua: 4-6 cucchiai al giorno.
Estratto fluido: 20-30 gocce (1 gr. = 48 gocce).
Tintura: 20-40 gocce in pozione aromatica. La tintura si prepara con 20 gr. di estratto fluido in 80 gr. d’alcool a 75° di densità e somministrandone 3-4 cucchiaini.
Estratto molle idroalcoolico: 0,15-0,45 gr.
Sciroppo: 5 gr. di estratto fluido in 95 gr. di sciroppo di zucchero, oppure 15 gr. di tintura in 85 gr. di sciroppo di zucchero: 5-7 cucchiaini.
Linimento: applicazioni.
Cure delle malattie:
Calli da estirpare:
applicare sui calli l’aglio crudo pestato in densa pomata con poco olio d’oliva appena scaldato.
Sinusiti e dolori articolari:
macerare 50 gr. di aglio in 200 gr. di petrolio per 2-3 giorni e fare delle spennellature, fasciando con della stoffa di lana tiepida.
Mal di denti:
si elimina sciacquando la bocca con infuso di 3-4 spicchi d’aglio per mezzo bicchiere d’aceto. Oppure pennellature di spicchi d’aglio tagliuzzati, preventivamente sciolti in aceto e applicati sulle parti doloranti con un piccolo pennello.
Piedi dolenti, duroni:
pestare degli spicchi d’aglio in un mortaio insieme a olio d’oliva tiepido e fasciare i piedi con una pezzuola di lino, tutta la notte. Queste applicazioni si rinnovano. I duroni, calli così trattati liberano i piedi dolenti da questi fastidi.
Podagra e reumatismi:
un buon medicamento orientale si ottiene chiudendo entro una garza sottile una buona quantità di spicchi d’aglio, tenendola in sospensione su una pentola chiusa sul cui fondo si trova acqua in ebollizione, fino a quando l’aglio si sia rammollito. Dopo 4 o 5 ore si avrà il rammollimento, si spremerà l’aglio in un’abbondante dose di olio che, conservato in un vaso di vetro ben chiuso, combatte, mediante frizioni, la podagra e i reumatismi.
E’ pure un buon antireumatico e antiartritico che toglie i dolori, il seguente preparato: gr. 40 di spicchi d’aglio tritati, gr. 200 di alcool a 60° o di grappa. Si lascia macerare tutto per 12 giorni, quindi si filtra e si conserva in una bottiglietta di vetro. La cura si fa prendendo per via orale 15-20 gocce una volta al giorno, allungando con poca acqua zuccherata.
Altro rimedio è il cataplasma sulle parti colpite da reumatismi, di poltiglia di spicchi d’aglio.
Arteriosclerosi:
mezzo cucchiaino ogni sera, allungato con due dita d’acqua zuccherata di tintura fatta con 40 gr. di spicchi d’aglio tritati e lasciati 12 giorni in macerazione in 200 gr. di grappa o alcool a 60°.
Asma bronchiale: trattamento come sopra per l’arteriosclerosi.
Ipertensione o pressione del sangue troppo alta: far macerare per 100 giorni, agitando sovente, grammi 120 di spicchi d’aglio, ben sminuzzati e secchi, in grammi 100 di alcool a 95°. Filtrare con cura e conservare in una bottiglia di vetro. La cura si fa prendendo ogni mattino, a stomaco vuoto, per due mesi consecutivi, 20-25 gocce di questa tintura, ma allungandola con poco latte o acqua.
Bronchite cronica, febbre, tosse, catarro:
la stessa tintura di cui sopra come per l’ipertensione. Questo rimedio è ottimo per i fumatori.
Infiammazione broncopolmonare:
(purché non vi siano emissioni di sangue con tosse): decotto di 5 spicchi di aglio finemente triturati nel mortaio, gr. 250 di latte. Bollire 5 minuti. Bere o far bere questo decotto la sera, a letto, insistendo ininterrottamente per 2 o se necessario per 4 mesi.
Acari, parassiti della pelle:
si scacciano i parassiti della pelle sfregandola con spicchi di aglio.
Piaghe cutanee:
tenere per un’ora in una bottiglia ben tappata, 20 spicchi di aglio e un litro di acqua bollente. Quindi si passa a filtrare questo infuso, intiepidendolo e usandolo fino a 5 o 6 volte al giorno per fare impacchi sulle piaghe della pelle.
Ossiuri e ascaridi:
un ottimo vermifugo per clistere si prepara con grammi 10 di spicchi d’aglio cotti per breve tempo in un bicchiere di acqua zuccherata o latte.
Altro rimedio è questo: 10 spicchi d’aglio frantumati, gr. 250 di buon vino bianco. Far macerare per 2 giorni e filtrare. Per via orale da 6 a 8 cucchiai al giorno. Oppure ancora, per cacciare dall’intestino i parassiti intestinali si ricorre a: gr. 50 di spicchi d’aglio, 1 litro d’acqua. Cuocere finché l’acqua non si riduce alla metà. Bere una tazzina al mattino a digiuno (la sera il regime alimentare dovrà essere di tè con biscotti secchi e niente altro) e con il resto del liquido, un’ora dopo si pratica il clistere. Durante la giornata mangiare di tanto in tanto solo qualche cucchiaio di carote grattugiate. Molto utile, prima di coricarsi, un impacco, direttamente sull’orifizio dell’ano, di pane bianco inzuppato di latte caldo. E’ superfluo ricordare che bisogna insistere ogni giorno sino al successo.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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