| VILUCCHIO |
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Nome botanico latino. Convolvolus arvensis L.
Distribuzione geografica. Cresce dal mare alla zona montana fra le siepi, campi, terreni incolti, ai margini delle strade nelle regioni temperate dei due emisferi eccetto l’Australia.
Descrizione botanica. Erbacea perenne, alta 15-80 cm., glabra, radice profonda, strisciante, sottile e con fusti cespugliosi, prostrati o volubili, striato angolosi. Le foglie sono sovente unilaterali, saettiformi piccole o astate. I peduncoli fiorali come le foglie sono lunghi, con uno o due fiori con brattee piccole discoste dai fiori. Fiori campanulati bianchi o rosa. I frutti, cioè i semi, con capsula globosa, pochi, mucillaginosi.
Composizione chimica. La radice e le parti verdi del Vilucchio racchiudono un glucoside resinoso (convolvolina) purgativo simile a quello della Scammonea, ma di solubilità più lenta nei mezzi alcalini come il succo pancreatico e la saliva e quindi pur serbando inalterata la proprietà purgativa il sapore è meno irritante e meno acre. Il contenuto di questo principio attivo è del 5%. Le foglie sono più ricche in tannino, ma contengono meno resina. Radice e parti verdi contengono del tannino. La radice ha amido e zuccheri cristalizzabili. Dicono che il vilucchio non contiene alcaloidi.
Infuso di una cucchiaiata di erba per tazza. Duo o tre al giorno. Lassativo o purgante, una o due tazze a digiuno. Dosi esatte: infuso di 5 grammi ogni 100 d’acqua bollente per 18 minuti d’infusione.
Tratto Grande Erbario Medicinale
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