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VERBASCO

Nome botanico latino. Verbascum thapsus
Famiglia botanica. Scrofulariacee.
Parti usate. Foglie, fiori e radici.
Tempo balsamico o della raccolta. Estate.

Composizione chimica. Mucillagine, resina, una essenza color giallastro, verbasco saponina (saponina), dalla quale per scissione idrolitica scaturiscono sapogenina e glucosio; acido tapsico, materia grassa, zucchero, idrati di carbonio, inosite.
Azione farmacodinamica. Antiflogistica, emolliente, antiscrofolosa, diaforetica, emocatartica, espettorante o pettorale.


Applicazioni terapeutiche. Dispnea, raffreddore di testa: fiutare la polvere della pianta come fosse tabacco. Angina scrofolosa, catarri polmonari, bronchite catarrale, congestione polmonare, tosse da influenza o raffreddore, tracheobronchiti, raucedini: prendere da 3 a 4 tazzine di un infuso ben caldo, nel corso delle 24 ore. Detto infuso sarà fatto con 10-30 grammi di fiori in un litro d’acqua, lasciare infondere per 30 minuti, colare attraverso un fitto panno per evitare di bere la peluria che provocherebbe gli attacchi di tosse. Gotta, renella, orticaria, pruriti: bere diverse volte nella giornata un decotto fatto con 50 gr. di radice per 1 litro d’acqua. Quantità da bere: 100 sino a 200 gr.
Emorroidi, foruncoli, ulceri, paterecci: applicare localmente un cataplasma di foglie cotte nel latte o acqua, per far cessare i dolori provocati dalle sunnominate infermità.
Tigna: applicare sul cuoio capelluto rasato un panno inzuppato del succo della pianta, tiepido e ricoprirlo con un panno caldo.
Piaghe: cospargete con polvere della pianta le lesioni che ritardano a cicatrizzarsi.
Diarrea, dissenteria, enterite cronica, tenesmo: infuso di fiori gr. 5, acqua gr. 100. Riposo 20 minuti. Colare e bere 2-3 tazze.

Riassunto delle forme e dosi.

Infuso al 5% riposo 20 minuti. Bere 2-3 tazze
Tintura 1-3 grammi.
Polvere 2-4 grammi.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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