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ADONIDE

Nome botanico latino: Adonis vernalis L., Adonis apennina Jacq., Adonis helleborus Crantz.
Famiglia botanica: Ranunculacee/Anemonee.
Significato del nome: Prende il nome mitologico di Adone, ucciso da un cinghiale. Il suo sangue fu trasformato in fiori rossi da Venere Afrodite, innamorata di lui. Vernalis = primavera. Helleborus, perché la sua radice è simile a quella dell’Elleboro nero, come azione farmacologica.
Nomi internazionali: It.: Adonide primaverile; Fr.: Adonide printanière; Ingl.: Spring adonis; Ted.: Fruhlings; Sp.: Adonis
Nomi dialettali: Occhio del diavolo, Falso Elleboro nero, Grande occhio di bove, Adonio, Occhio di pernice, Papagno, Scruocco, Ogu de boi. Fr.: Adonide de Primtemps, Grand oeil de boeuf, Faux Ellebore noir, Oeil du diable; Ing.: Pheasant’s eye; Sp.: Ojo de perdiz, Flor Adonis, Salta ojos.

Dove si trova: Pendii rocciosi, pascoli aridi, terreni pietrosi, lavinie, brughiere, altipiani calcarei. Cresce nelle regioni montane superiori dell’Europa, Russia meridionale, Asia del nord.


Descrizione botanica: E’ una pianta rara, perenne, erbacea, alta 10-25 cm., glabra. Rizoma grosso con radici robuste e di colore nerastro. Fusto diviso o semplice, robusto, bruno nella sua parte inferiore. Le foglie alterne, le radicali si presentano squamose, col picciuolo mancante o molto breve; le cauline sessili, appena inguainanti e lamina divisa in lacinie sottili, palmata. Le lacinie sono di colore verde pallido. Fiore giallo, solitario, eretto, alla sommità dei rami o del caule. Calice con cinque sepali dentellati sul margine superiore, obovati-lanceolati, biancastri, pubescenti. Petali lunghi, 10-12-16, obovati lanceolati, dentati all’apice o crenulati, di un giallo verdastro all’esterno, ma giallo vivo internamente. Acheni riuniti in spighe sub-globose, obovati, portanti un rostro ripiegato e con una punta arricciata, bianco verdicci, reticolati, pubescenti.


Fioritura: Aprile-maggio.
Parti usate: La pianta fiorita, al 3° ano di età, perché sia veramente carica di principi attivi.
Tempo balsamico o della raccolta: Quando fiorisce.
Corrispondenza astrologica: Sole, Giove, Leone.
Coltivazione: E’ spontanea, ma se ne può tentare la coltivazione.

Composizione chimica: Adonidina (glucoside), adonidoside e adonivernoside (eterosidi), acidi adonidico e aconitico, berberina, fitosterina, resina, materie grasse, cimarina, colina, destrina, fruttosio, adonite, adonitolo, alcool miricilico, acidi palmitico, linoleico, dimetilossichinone.

Azione farmacodinamica: Cardiocinetica, cardiotonica, diuretica, sedativa.. La sua azione è quasi simile a quella della digitale, ma più blanda e non ha azione di accumulo. Può prendersi più a lungo della digitale. Aumenta l’attività della contrazione miocardica, diminuisce la frequenza del polso, aumenta la velocità del sangue. L’azione diuretica è dovuta all’adonivernoside, stimolante del respiro e sedativo del sistema nervoso centrale, mentre all’adonidoside è dovuta l’azione cardiocinetica.

Applicazioni terapeutiche: Pericarditi, miocarditi, contro gli stati dei eretismo cardiaco di varia natura. Angina pectoris, aritmia, arteriospasmo, ascite, asma cardiaca, azoturia, edema cardiaco, endocardite, eretismo cardiovascolare, idropisia cardiaca, insufficienza aortica, insufficienza mitralica, morbo di Bright, nefrite accompagnata da edema, nefrite parenchimatosa, palpitazioni, pleurite, soffio cardiaco, tachicardia. Come diuretico si usa nell’ascite epatica, gonfiori periferici (edemi) per insufficienza cardiaca. Non alza la pressione, ma accelera la corrente sanguigna per cui si ha una diuresi per eccitamento sull’epitelio renale simile a quello della Scilla. E’ utile associare l’Adonide a stimolanti nervosi generali.

Sinergici: Per poterne controllare l’azione, è meglio usare l’Adonide da sola. Si può associare a stimolanti nervosi generali.

Antidoti. Stimolanti generali. Oppio, contro l’irritazione dello stomaco e degli intestini.

Tossicologia: Non si devono mai usare dosi troppo forti, ma attenersi scrupolosamente alla posologia, perché produce avvelenamenti mortali, preceduti da vomiti, coliche, diarree, disturbi cardiaci, diuresi abbondante, dispnea, convulsioni.

Preparazioni e dosi: Infuso, pianta grammi 2-5 per 100 di acqua non bollente, ma a 60 gradi di temperatura. Riposo o infusione 20 minuti. Colare e bere al massimo 150 grammi al giorno.

Polvere gr. 0,5-1,5 al massimo.
Estratto fluido: 1-3 grammi (1 gr. = 44 gocce).
Tintura: 30-80 gocce al giorno.
Sciroppo 2-3 cucchiai. Si fa con 5 gr. d’estratto in 95 gr di sciroppo di zucchero.
Adonidina in pillole 0,002-0,010 grammi.
Azione sui meridiani energetici. Cuore e Reni.

Attenzione! E’ una pianta velenosa. Farsi controllare dal medico. Attenersi alle dosi minime e non oltrepassare le massime.


Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 


 
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