| TRIGONELLA FIENO GRECO |
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Nome botanico latino. Trigonella foenum graecum L. Famiglia botanica. Papilionacee/Leguminose. Sinonimi botanici. Foenum Graecum officinale Moench. Significato del nome. Trigonella viene dal greco trìganos = triangolare, da treis = tre e gonìa = angolo, come allusione alla forma della corolla il cui stendardo e le ali patenti hanno la forma di un triangolo. Poi passò al latino, trigonum = triangolare. Foenum-Graecum a testimoniare l’antica provenienza orientale di questa pianta. Nomi internazionali. It.: Fieno Greco; Fr.: Trigonelle Fenum-Grec; Ingl.: Fenugreek; Ted.: Gel-Bicher; Sp.: Fenigrech. Nomi dialettali. It.: Erba medica (ma non si deve confondere con la Medicago sativa L.), Fen grech, Fèin grech, Grech, San fen, Fenu grecu, Pisu molentinu, Cafè Messico, Fenu gregu; Fr.: Fènugrec, Trigonelle, Saine graine, Foingrec; Ted.: Seibestein, Griechisc Heu; Sp.: Albolga, Alfoja, Alforza, Alholva, Semigrec.
Descrizione botanica. Pianta erbacea annuale pubescente, la cui altezza raggiunge i 40-50 cm. al massimo. Radice a fittone, semplice, sottile e gracile. Cauli eretti, ramosi dalla base o semplici, fistolosi, scanalati con un leggero velluto. Foglie brevemente picciuolate, alterne, pennate, glabre, costituite di 3 foglioline obovate o oblunghe, accompagnate da stipole lanceolate, intere, acuminate. Fiori biancastri o giallastri, sessili, gemini all’ascella fogliare o solitari. Il calice è campanulato a 5 lobi eguali, più corti del tubo, lineari lanceolati. Stendardo più lungo delle ali, questi simula una corolla a tre petali; carena arrotondata e brevissima. Dieci stami diadelfi. Ovario pluriovulato, diritto. Stilo glabro, filiforme. Stimma ottuso. Il frutto (legume) lineare compresso, glabro, interiormente concavo. I semi a testa liscia sono nel numero di 12-15, amari. Odore caratteristico, fastidioso, simile al tartufo.
Tempo balsamico o della raccolta. Da luglio ad agosto, sino alla maturazione.
Composizione chimica. Fra i componenti principali vi sono l’alcaloide piridinico trigonellina (coffearina, caffearina, ginesina e trigenollina) che per la prima volta fu isolato dai semi da Jahns e fu poi rintracciato nei semi di Cannabis sativa L., Pisum sativum L. Strophanthus kombè Oliver e nel caffè. Colina, acidi nicotinico e nicotico, proteine, mucillagine, che si scinde in mannosio e galattosio; un olio fisso composto degli acidi beenico, oleico, palmitico, stearico, arachidico. Cellulosa, fitina, enzimi, sali minerali contenenti fosforo, manganese, ferro, calcio, magnesio, potassio, zolfo, sodio, silicio, nitrati, carbonati e cloruri; una saponina, olio etereo. Nella frazione insaponabile dell’olio, si è riscontrato un principio non identificato chimicamente, dotato di proprietà galattogoghe.
Polvere antielmintica: un cucchiaino da caffè di semi ridotti in polvere e fatti macerare per 24 ore in una tazza di acqua. Dopo due ore dalla somministrazione prendere una dose di olio di ricino. di Tommaso Palamidessi
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