| TARASSACO |
|
Nome botanico latino. Taraxacum officinale (L. DC.) Web, in Wigg. Famiglia botanica. Composite/Cicoriee/Crepidee. Sinonimi. Leontodon Taraxacum L.; Taraxacum dens leonis Desf.; Taraxacum officinarum Roth.; Taraxacum vulgare Lamk. Link.; Taraxacum officinale DC. Web.; Leontodon officinale o vulgare With.; Hedypnois Taraxacum Scop. Significato del nome. Taraxacum è un nome dato alla fine del Medio Evo dagli Apoticari, dal greco taraxachè = turbamento, da tarasso = agito, rimescolo, scompiglio e da akos = rimedio, per significare le proprietà rilassanti. Altri sostengono che derivi dall’arabo tarakhchakon o tarakhchagoun, nome dato ad una Cicoriacea. Leontodon, dal greco leon = leone e odontos, gen. = dente, ovvero dente di leone, per la forma dentellata delle foglie, paragonate ai denti del leone. Hedypnois è il nome greco di una Cicoriacea odorosa; da edus = grato, piacevole e peon = odore. Officinarim, officinale; vulgare delle officine farmaceutiche; comune.
Nomi dialettali. Dente di leone, Capo di frate, Soffione, Piscialetto, Barba du Signù, Sicoria Servaja, Dent at can, S-ciapa douje, Tale, Lampiùn, Zangune riestu.
Descrizione botanica. E’ una pianta erbacea perenne, alta 15-30 cm. Radice lunga, grossa, cilindrico-fusiforme, fibrosa semplice o 2-3 volte ramificata, biancastra e lattiginosa all’interno, brunastra all’esterno. Il succo o lattice è amarissimo. Scapo floreale eretto, cilindrico, lungo, talora ascendente, fistoloso, verso l’alto un po’ pubescente. Foglie glabre a rosetta, oblungo ovate, sessili o attenuate in un picciuolo con nervatura mediana saliente, più o meno lungo, pennatofide o pennato partite, laciniate, col margine superiore dentato o intero. Il capolino è grande e di un bel giallo dorato. Fiori ligulati, con una linguetta lineare troncata all’apice e con cinque dentini. Le brattee sono lineari, acuminate, carenate, involucrali a due serie. Acheni fusiformi, piccoli, sormontati da un pappo setoloso, stipitato, grigiastri.
Composizione chimica. Radice: tarassacina, tannino, mucillagine, colina, resina, inulina, fitosterolo, zuccheri, catecù; tarassolo, tarasserolo, (alcooli terpenici), anirina. Foglie: inosite, mucillagine, zuccheri, una sostanza resinosa, tarassacina, tracce di tannino. Fiori: alcooli triterpenici, sostanze coloranti carotinoidi e vitamina B2. Preparazioni e dosi.
Decotto di radici: 5-10 gr. in 100 gr. d’acqua: 2-3-4 tazzine pro die. Le radici si mettono frantumate. di Tommaso Palamidessi
|
| < Prec. | Pros. > |
|---|


