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SPONDILIO

Nome botanico latino. Heracleum sphondylium L.
Famiglia botanica. Umbellifere.
Significato del nome. Dal greco Heracles: Ercole. Pianta consacrata a Ercole, per la potenza sessuale e vitale che sprigiona, in chi la usa.
Nomi internazionali. It.: Spondilio; Fr.: Berce Brancursine; Ingl.: Cow Parsnip. Ted.: Wies-Sen-Barenklau; Sp.: Branca Ursina.
Nomi dialettali. Acanto di Germania, Elleboroniuru, Brancursina falsa, Panace, Erculeo, Sedano dei prati, Bragosse, Angelica odorata, Ortovena, Erba bona, Piè d’oca, Fenoj, Spalm, Onglo, Ciuvite, Talpe di ors.

Distribuzione geografica. Luoghi cespugliosi, macchie, prati umidi, boschi, lungo le strade, dal piano alle zone montane superiori dell’Europa, Africa settentrionale, Asia occidentale, America settentrionale. Si trova pure nel letto asciutto dei torrenti.
Descrizione botanica. Pianta bienne, erbacea, alta da 50  cm. a 2 metri, ispida e robusta. Radice fascicolata. Caule cavo, eretto, solcato angoloso, ruvido. Le foglie semplicemente pennate, alterne, ispide sulle due pagine, variamente lobate o pennatosette, a segmenti angolosi, ovate o lineari-lanceolate, con margine fatto a sega e brevemente picciuolate. I fiori sono bianchi, messi in ombrella ascellare e terminale, formata da 15-30 raggi. Brattee involucrali assenti o poche, subulate. Numerose bratteole, reflesse, setacee. Il calice ha 5 denti ineguali. Cinque petali, obovati, smarginati all’apice, con un lacinia inflessa. Cinque stami alternipetali. L’Eracleo ha inoltre le antere biloculari, introrse. Due carpelli costati. Dure brevi stili, eretti. Per concludere, dirò che il frutto (diachenio) si separa durante la maturità in due cocchi, compressi sul dorso, sub-orbicolari, col margine piano e bianchicci. Ha un succo acre e irritante.


Tempo della fioritura. Giugno-settembre.
Parti usate. La pianta intera.
Tempo balsamico o della raccolta. Giugno-luglio.
Corrispondenza astrologica. Marte, Mercurio, Venere, Scorpione.

Composizione chimica. Eracleina, (principio acre); arginina, glutamina. Olio essenziale (costituito di acetati, eteri, alcooli) principalmente composto da ottanolo o acido ottanico.
Azione farmacodinamica. Genesiaca, afrodisiaca, amara, antitterica, antiepilettica, antisterica, sedativa nervosa, aromatica, stimolante, digestiva.
Applicazioni terapeutiche. I polacchi e i Lituani usano questa droga per fabbricare ogni genere di birra. Nel Medioevo era consigliata contro i vizi della milza e la secchezza dei nervi. Considerata efficace anche contro i vermi del cervello. Il succo è molto caustico ed irritante nel toccarlo. Il sapore e l’odore somiglia a quello delle formiche schiacciate e quello dell’Echinacea angustifolia, un composita degli Stati Uniti, dotata di effetti afrodisiaci. Il Dott. L. Leclerc, afferma di averla usata con successo nell’astenia sessuale o genesica in seguito ad accessi, nervosismo o strapazzo cerebrale. E’ stimolante di tutte le funzioni digestive, nervose. Cura l’epilessia e l’isterismo.

Preparazioni e dosi.

Infuso: 2-3%, da 2 a 4 bicchieri al giorno, per risvegliare la sessualità.
Estratto fluido: 1-2 gr. per gli astenici, depressi, impotenti.
Alcoolatura: 1-2 gr. pro die.
Tintura: 2-5 gr.
Polvere: gr. 2 per dose.
Decotto: 2-3% da 2 a 5 tazze.

Per uso esterno la pianta è risolutiva e detersiva contro i foruncoli, ulcere, ascessi, punture d’insetti. Le radici sono antiepilettiche e si usano pure nella dissenteria, diarrea, imbarazzi gastrici, digestioni difficili. I frutti sono antispasmodici.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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