Nome botanico latino. Viburnum opulus L.
Famiglia botanica. Caprifogliacee.
Significato del nome. Il Viburno deriva dal latino viere: intrecciare, legare, per la flessibilità ed elasticità dei rami usati per legare.
Nomi internazionali. It.: Sambuco acquatico; Fr.: Viorne obier; Ingl.: Guelder rose; Ted.: Gemeiner schneeball; Sp.: Saucorodel.
Nomi dialettali. Pallone di neve, Pallone di maggio, Sambuco roseo, Borboneize, Lasagne, Rosèi, Opi, Passamòla, Viburn, Sambù d’acqua, Temelin, Sambugghina, Paisa, Rosa di Gueldra, Pagogna, Pagogna mata, Balle de nev, Balun ed nevia, Uoppio, Limetta, Savucu a rosa, Sponsa jersomini, Sambucaro d’acqua. Fr.: Obier, Boule de neige sauvage, Rose de Gueldre, Sureu d’eau. Ingl.: Water-elder, Ted.: Schneeball. Sp.: Bolas de niege, Mundillos, Rosa de Gueldres.
Distribuzione geografica. Luoghi ombreggiati, umidi, paludosi, siepi, boschetti cedui, dal piano alle zone montane inferiori dell’Europa, Asia e Algeria.
Descrizione botanica. Si tratta di un arbusto alto 2-4 metri con fusto fornito di rami grigiastri, esili, glabri, leggermente angolosi. Foglie opposte, sub-cordate, brevemente picciuolate, a 3 lobi irregolarmente dentati e acuminati, glabre di sopra, glabrescenti di sotto o leggermente pubescenti, ordinariamente rossastre nella stagione autunnale; picciuolo glandoloso e con stipole subulato. I fiori giallicci raccolti in corimbi radi, terminali, glabri, piani; quelli centrali regolari, fertili; i fiori periferici sono bianchi, sterili, irregolari, più grandi. Piccolo calice ovoide con 5 denti ovali ottusi. Corolla rotonda, monopetala, col tubo imbutiforme, e il lembo diviso in 5 lobi. Sul tubo corollino stanno inseriti 5 stami. Filamenti subulati. Antere introrse. Ovario infero, monoloculare, con un solo ovulo che pende. Stilo conico, brevissimo. Tre stimmi sessili. Frutto (drupa), scarlatto, globoso uniloculare, coronato dal calice persistente. Seme carnoso, conico, a tegumento membranaceo, con albume abbondante.
Tempo della fioritura. Giugno-luglio.
Parti usate. La corteccia.
Tempo balsamico o della raccolta. Ottobre-novembre.
Composizione chimica. Viburnina (è un principio amaro), una resina amara; un glucoside amorfo, cera, gomma, tannino, fitosterolo, fitosterolina, sostanze pectiche, gli acidi formico, acetico, oleico, valerianico, linoico, caprilico, cerilico e palmitico.
Azione farmacodinamica. Astringente, metrosedativa, antiabortiva, sedativa nervosa.
Applicazioni terapeutiche. Dismenorrea, disturbi della gravidanza, minaccia di aborto, perciò utile per impedirlo, intossicazioni gravidiche, mestruazioni dolorose, metrorragie tardive del puerperio, metrorragie dopo l’aborto.
Preparazioni e dosi.
Infuso 3 grammi per 100 di acqua bollente. Infusione 30 minuti. Bere 2-3 tazzine. Estratto fluido: 20-50 gocce.
Tintura 2-5 grammi.
Polvere 2-4 grammi al giorno.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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