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Nome botanico latino. Ruta graveolens L.
Famiglia botanica. Rutacee.
Significato del nome. Dal greco: reò = scorrere, in quanto rende facile il fluire dei mestrui.
Nomi internazionali. It.: Ruta; Fr.: Rue fetide; Ingl.: Rue; Ted.: Gemeine Raute; Sp.: Ruda.
Nomi dialettali. Rùgola, rua, mieigù, ruda, aruta, ruga, rucula, arruda.
Distribuzione geografica. Si trova nelle pendici aride e solatie, sui muri a secco dei vigneti e delle campagne, nelle rocce, terreni aridi, specialmente argillosi, luoghi sassosi e caldi, dal piano alle zone montane inferiori dell’Europa meridionale. Africa settentrionale.
Descrizione botanica. Pianta perenne erbacea a fusto ramoso, alto da 30 a 80 cm. Appartiene alla famiglia delle Rutacee. Foglie bi-tripennatosette a lacinie oblunghe. Fiori giallo-verdognoli, a simmetria raggiata e petali dentellati e concavi o interi. La pianta ha un tipico forte odore sgradevole. Il frutto è una cassula globosa di 4-5 lobi. La pianta ha sapore amaro aromatico.
Tempo della fioritura. Maggio-luglio.
Parti usate. Pianta, sommità fiorite, foglie.
Tempo balsamico o della raccolta. Aprile-maggio, prima che avvenga la fioritura.
Corrispondenza astrologica. Vergine, Acquario. Sole, Saturno, Venere.
Composizione chimica. Rutina (glucoside), questa per idrolisi enzimatica si sdoppia in quercetina e rutinosio, un olio essenziale che contiene etere valerianico, salicilato di metile, limonene, pinene, cineolo; cumarina e acido salicilico.
Azione farmacodinamica. Abortiva, antielmintica, ascaricida, carminativa, diuretica, eccitante, emmenagoga, ipotensiva, revulsiva, sedativa, spasmolitica, stimolante della mucosa dello stomaco. Questa pianta si deve usare con prudenza, attenendosi alle dosi fissate, perché oltrepassandole, può produrre avvelenamenti anche letali e aborti.
Applicazioni terapeutiche. Apoplessia, amenorrea dovuta a clorosi, atonia intestinale, dismenorrea, dispepsia spastica, emorragia retinica, epilessia, flatulenze, glaucoma, idrofobia, ipertensione, isterismo, ozena, tigna.
Preparazioni e dosi.
Riassunto.
- Decotto: gr.20, acqua litri1. Bollire 3 minuti. Colare e bere 2-3 tazzine. Il decotto della pianta fresca per lavare le ulceri.
- Infuso: foglie fresche gr. 1, acqua bollente gr. 100. Due volte al giorno.
- Estratto fluido: gr. 0,5 (mezzo grammo) a 1 grammo, più volte al giorno.
- Tintura: Estratto fluido di Ruta gr. 20, alcool a 60° gr. 80. Dosi: gr. 2-5 per dose. Oppure, mettere 20 gr. di foglie a macero due giorni o tre in 120 gr. d’alcool a 60°: 10-20 gocce secondo i risultati.
- Polvere: in ostia fino a mezzo grammo.
- Sciroppo: 5 gr. d’estratto in 10 gr d’alcool a 95° e 10 gr. di glicerina, in 75 gr. di sciroppo allo zucchero: 2-4 cucchiaini. Attenzione! E’ pianta velenosa. Non superare mai le dosi. Controindicazioni: Per le gestanti.
- Olio di Ruta: olio di oliva nel quale avrete cotto delle foglie di Ruta per frizioni revulsive e antalgiche.
- Acqua distillata: 15-25 gr. in pozione e per lavande, iniezioni e impacchi.
Cura delle malattie.
Disturbi nervosi, coliche. Olio di Ruta.
Due volte al giorno si prendono 10-12 gocce al massimo di olio di ruta su una zolletta di zucchero o dentro l’ostia. Per preparare l’olio di Ruta si mettono in una bottiglia a collo largo delle foglie di ruta pestate finemente e si ricoprono con dell’olio di oliva autentico. Si lascia al sole la bottiglia così riempita, o in un posto caldo per un mese circa, agitandola di frequente. Si decanta l’olio e si spreme con forza il vegetale.
Regole ritardate o amenorrea.
Infuso. All’approssimarsi del flusso periodico si bevono due tazze al giorno di un infuso composto di gr.1 di foglie verdi per una tazza di acqua bollente. Quando le foglie sono secche se ne usano da 1 a 2 grammi per tazza.
Mistura emmenagoga. Estratto fluido di ruta gr. 2, estratto fluido di sabina gr.10, alcool a 60° gr. 20. Dosi: 10-15 gocce al giorno. Non si oltrepassino le dosi e non dare alle gestanti la ruta.
Olio di Ruta. Vermi intestinali.
3 o 4 volte al giorno somministrare 2-3 gocce dell’olio di ruta con zucchero.
Decotto. Ulceri
Si lavino le parti ammalate con decotto di pianta fresca al 2%; con ebollizione di tre minuti.
Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi
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