| ROSMARINO |
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Nome botanico latino. Rosmarinus officinalis L.
Distribuzione geografica. Nei paesi del Mediterraneo in genere, in Europa continentale e meridionale, posti pietrosi sabbiosi e secchi, comunissimo e spontaneo nei giardini e coltivato negli orti.
Descrizione botanica. Arbusto cespuglioso sempreverde, fusto legnoso, foglie lineari opposte coriacee di odore canforato, fiori in glomeruli azzurro-violetti che formano spicastri terminali. Tempo della fioritura. Primavera.
Parti usate. Le foglie secche con i rametti e i fiori. Raramente la foglia fresca (usata come condimento).
Preparazioni e dosi.
Polvere delle foglie gr. 1-2 da ingoiare con il primo cucchiaio di minestra nelle malattie epatiche.
Infuso: foglie e rametti tritati gr. 5 in infuso in gr. 100 di acqua bollente, badando di coprire il pentolino, colare dopo 20 minuti di riposo, negli stati adinamici che accompagnano le grandi febbri (febbre da tifo, tifoide, grippe), nelle dispepsie atoniche, quando si tratta di malati indeboliti da un surmenage intellettuale e fisico. Si può anche usare l’infuso di fiori e foglie gr. 2 per 100 gr. di acqua: 3-4 tazzine al giorno. Alcuni autori consigliano l’infuso all’1% nelle dispepsie atoniche, come stomachico, antispasmodico, carminativo, colagogo, emmenagogo; il Rosmarino a forti dosi è abortivo e antisettico.
Estratto fluido: gr. 2-10 nelle 24 ore.
Tintura: Rosmarino rametti fogliati polvere gr. 10, alcool a 90° gr. 50, da mettere a macero per 6 giorni e filtrare. Gocce XX-XL su una zolla di zucchero.
Vino: 30 gr. di foglie e fiori di Rosmarino per 24 ore a macero in un litro di vino rosso o bianco: 3-4 cucchiai al giorno, come diuretico, nella dismenorrea, menopausa, stati di languore e nell’esaurimento per strapazzo fisico e intellettuale. Tintura: 20 gr. di foglie e fiori (meglio raccolti freschi) a macero per 7 giorni in 100 gr. d’alcool a 60°: 15-30 gocce.
Essenza: gocce IV-V come eccitante dell’utero, nelle digestioni dolorose o difficili.
Infuso: impacchi contro le paralisi, ascessi freddi, reumatismo articolare. Bagni aromatizzati per i bimbi striminziti e nelle malattie da raffreddamento. Suffumigi di foglie su stufa rovente nei catarri delle vie respiratorie e nell’afonia. Essenza: frizioni contro i pidocchi e la calvizie. Infuso e distillato per far la pelle rosea.
Tratto dal Grande Erbario Medicinale
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