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QUERCIA MARINA o FUCO

Nome botanico latino. Fucus vesciculosus L.
Famiglia botanica. Alghe Fucacee
Significato del nome. Fucus dal greco fuchion-fucos =  alga-vesiculosus, perché sul tallo nastriforme ha delle vescichette vuote abbinate che servono per galleggiare.
Nomi internazionali. It.: Quercia marina; Fr.: Chene marine; Ingl.: Fucus; Ted.: Blasentang; Sp.: Fuco.
Nomi dialettali. Etiope vegetabile. Non si deve confondere con l’Ulva Lactuca L.

Distribuzione geografica. E’ abbondante lungo le rive dell’Atlantico, particolarmente della Groenlandia, della Norvegia, delle Isole Azzorre, delle Indie occidentali. Perciò ne è ricco il mare del Nord, ma si trova anche lungo i litorali marittimi del Mediterraneo e dell’Adriatico, rigettata dalle mareggiate. Nei luoghi di origine alligna sulle rocce sommerse. Il Fucus vesciculosus è una droga tipo, tuttavia si hanno proprietà terapeutiche affini nel Fucus nodosus L. (tallo compresso, con vescichette singole, a intervalli, rigonfie, grossette) e il Fucus serratus L.


Descrizione botanica. E’ un’alga bruna saldamente fissata alle rocce mediante dei ganci che partono da un piattello da cui si alza il fusto lungo anche 60 cm. E’ una pianta crittogama assai comune, di colore verde, mascherata da una sostanza colorante bruna, che a contatto dell’aria nereggia. Il tallo è ascendente, ramificato, dicotomicamente, coriaceo, membranoso, percorso da una costola saliente mediana; ristretto alla base, questo tallo è sviluppato superiormente e formato da fronde biforcate a due o tre fronde verso la sommità. Queste branche sono appiattite e munite di grosse vesciche piene d’aria. Le biforcazioni hanno alle loro estremità numerosi tubercoli mammellonacei contenenti le spore. Gli organi di riproduzione sono unisessuali dioici; le une producono gli anterozoidi, gli altri delle oosfere che sono messe in libertà. L’intera pianta marina ha sapore nauseoso ed emana cattivo odore.

Parti usate. Tutta la pianta.
Tempo balsamico o della raccolta. Alcuni autori dicono tutto l’anno, ma ritengo imprudente questa affermazione. Diciamo piuttosto che non conoscendo il tempo balsamico di questa alga, si raccoglie quando capita, ma il tempo c’è: luglio e agosto.
Corrispondenza astrologica. Toro, Venere, Pesci.

Composizione chimica. Contiene un principio amaro; una sostanza mucillaginosa o algina, acido alginico, bromo, potassio, fosfati, mannite e un’alta percentuale di iodio. La presenza dello iodio è incostante e tante volte, pur mancando del tutto lo iodio, questa pianta mantiene le sue proprietà caratteristiche. Contiene pure del fucosio (metilpentosio), e tracce d’arsenico.
Azione farmacodinamica. Antipletorica, antiscrofolosa, dimagrante, risolvente delle ghiandole.
Applicazioni terapeutiche. La droga secca è utilizzata come dimagrante nell’obesità, nel gozzo, nel morbo di Flajani-Basedow e nell’arteriosclerosi. Così nell’adenite, adiposità, gotta, iperadipogenia, linfoadenite, pletore, scrofole, tubercolosi ganglionare. Per l’obesità i sinergici sono la Fitolacca e la Romice.

Preparazioni e dosi.
Riassunto.

  • Estratto fluido: (gr 1 = LV gocce); 0,5-1 gr. per dose.
  • Estratto molle acquoso: 2-4 gr. pro die con un aumento progressivo fino a 5 gr. al giorno.
  • Tintura: estratto fluido di quercia marina gr. 20, alcool a 60°, gr. 80. Dose: gr. 2,5-5 pro dose.
  • Sciroppo: estratto fluido quercia marina gr. 10, alcool e glicerina, dell’uno e dell’altro (ana) gr. 10, sciroppo semplice F.U. (Farmacopea Ufficiale) gr. 70. Da prendere a cucchiai.
  • Estratto alcoolico: 0,05-0,10 per dose in pillole.
  • Decotto: gr. 1-2 di fucus, acqua gr. 100, bollire 10 minuti. Colare e bere 2-3 tazzine al giorno.
  • Decotto per impacchi: gr. 10 quercia marina secca, se fresca un poco di più, gr. 100 acqua. Bollire 10 minuti.

Controindicazioni. Acidi tannico, citrico, tartarico, caffeina, cocaina, noce vomica, strofanto, estratti vegetali, vini medicinali, sali di bismuto.

La quercia marina sembra dare buoni risultati per l’obesità se associata all’Orthosiphon stamineus Benth., della famiglia delle Labiate/Ocimee/Moscsmee, chiamata pure Ocimum grandiflorum.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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