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PARIETARIA
Nome botanico latino. Parietaria officinalis L.
Famiglia botanica. Urticacee.
Significato del nome. Dal latino paries: parete, come allusione al fatto che questa pianta cresce sulle fessure dei muri.
Nomi internazionali. It.: Parietaria; Fr.: Parietaire; Ingl.: Pllitory-of-the-wall; Ted.: Aufrechtes Glaskraut; Sp.: Parietaria.
Sinonimi botanici. Parietaria diffusa Mert e Koch.
Nomi dialettali. Perfora muraglie, Spaccapietra, Vetriola, Murajola, Calataria, Canigèa, Erba caighea, Erba panataria, Erba muraiola, Erba corona, Erba vedrioela, Erba soemega, Erba murena, Erba di vento, Erba de bentu, Pan cucet, Cedraja, Jerva murana, Jerva murrale, Vitriuole, Paretana, Coddizza, Pigulosa, Paragnàa, Erbientu, Prigolosa.


Distribuzione geografica. Nei vecchi castelli e ruderi, nelle fessure e ai piedi dei vecchi muri, margini delle strade, siepi, macerie, terreni pietrosi, dal piano sino alle zone montane dell’Europa, Svezia, Norvegia. Si trova nel Caucaso, Siberia, Messico, Canadà In Italia si trova pure lungo i fossi ed i ruscelli, oltre che sui muri vecchi, sino in Sicilia, isola d’Elba.

Descrizione botanica. Pianta vivace, erbacea, cespugliosa, alta 10-80 cm., alquanto lignificata alla base, pubescente, vellutata. Radice fusiforme, robusta, fibrosa. Fusti sdraiati o eretti, semplici, un poco rossastri. Foglie alterne, intere picciuolate, oblungo-ovali, oppure oblungo-lanceolate, acuminate, e con 3 nervature, delle quali 2 laterali. Fiori verdastri, poligami sessili, piccoli, riuniti sotto forma di glomeruli ascellari di 6 fiori che sono portati da peduncoli di cotomi; il centrale è femminile, gli altri sono ermafroditi o maschili. Bratteole e brattee formanti un comune involucro. Fiori ermafroditi col calice tuboloso, gamosepalo, a 4 lobi acuti. Fiori femminili col perianzio tuboloso a 4 denti. In fine, fiori maschili col perianzio più corto, peloso all’interno, persistente. Achenio circondato dal perianzio, un po’ compresso, ovoide, liscio.

Tempo della fioritura. Maggio-agosto.
Parti usate. Tutta la pianta allo stato fresco, senza la radice.
Tempo balsamico o della raccolta. Maggio-agosto.

Composizione chimica. Un principio amaro, nitrato e solfato di potassio, zolfo, tannino, mucillagine, nitrato di calcio.
Azione farmacodinamica. Antiflogistica, astringente, diuretica, emolliente, espettorante, lenitiva, litolitica, risolvente.
Applicazioni terapeutiche. Anuria, ascite, asma, bronchiectasia, calcolosi renale, colite, edema renale, enterite, foruncolosi, gastrite, idropisia, nefrite, oliguria, piaghe, prostatite, ragadi, renella, scottature, sigmoidite, tosse, uretrite. Calcolosi epatica, ingorghi del fegato.


Preparazioni e dosi.
Riassunto.

  • Infuso: foglie gr. 20, acqua 1 litro. Infusione 20 minuti. Dosi: 2-3 tazzine al giorno. Infuso per uso esterno: 8% di Parietaria.
  • Succo fresco: 30-100 gr. edulcorato, 3-4 volte al giorno, contro i calcoli renali.
  • Estratto fluido: 2-5 gr. (1 gr. = 35 gocce) pro die.
  • Tintura: estratto fluido di Parietaria gr. 20, alcool di 20° gr. 80: 3-4 cucchiaini.
  • Sciroppo: estratto fluido di Parietaria gr. 5, sciroppo semplice gr. 95, a cucchiai.  

Altro modo di usare il succo: prendere delle foglie fresche di Parietaria, sbollentarle per pochi minuti in un tegame di coccio con poca acqua o senza, come si fa con gli spinaci. Far freddare e spremere attraverso un pannolino. Il succo, preso da uno o due cucchiai al giorno, con miele e zucchero, espelle i calcoli renali e vescicali. 

Tratto dal Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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