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ORIGANO

Nome botanico latino. Origanum vulgare L.
Famiglia botanica. Labiate.
Significato del nome. Dal greco òros = monte e gànos = ornamento. Quindi, ornamento della montagna.
Nomi internazionali. It.: Origano; Fr.: Origan; Ingl.: Majoran; Ted.: Echter Dost; Sp.: Oregano.
Nomi dialettali. Majorana pelosa, Acciughero, Erba acciuga, Erba rossa, Rigamo, Scarsapepe selvatico, Arburà, Corniera, Menta bastarda, Cornabusa, Mostranci, Neta rossa, Puliejjo, Arècheta, Colna, Ariganu, Ricanu, Ari cinu, Maluruss.

Distribuzione geografica. E’ comune lungo le strade di campagna, nei luoghi incolti, sui colli, cespugli, ai margini dei boschi, zone sassose e soleggiate, dal piano sino alle zone montane superiori dell’Europa meridionale, Asia occidentale, Himalaya. Predilige i terreni calcarei e silicei.

Descrizione botanica. E’ un’erba perenne, dal fusto eretto alto da 25 a 50 centimetri, vivace, gambi ramificati sovente rossastri. Tutta la pianta porta dei peli glandulosi. Le foglie sono opposte e di grandezza variabile; le interiori sono le più grandi, lunghe sino a 5 cm., ma salendo diventano sempre più piccole. Ovali o ellissi, i bordi interi lievemente dentellate. I fiori sono rosati con tendenza al rosso, di 4-7 mm. E riuniti in spighe sui rami. Tutta la pianta ha odore piacevole, aromatico e ricorda il timo. I fiori sono porporini o bianchi.

Tempo della fioritura. Giugno-settembre.


Parti usate. La pianta fiorita, quindi le foglie e i fiori.
Tempo balsamico o della raccolta. Al momento della fioritura.
Corrispondenza astrologica. Mercurio, Venere, Sole.

Composizione chimica. Fra i principi attivi vi è un olio essenziale composto di timolo, cimolo, carvacrolo, linalolo, terpinene, terpinolo, cimene. Un principio amaro, tannino, gommoresina.
Azione farmacodinamica. Aromatica, diaforetica, diuretica, carminativa, bechica (espettorante), stomatica, stimolante nervina, antireumatica, aperitivasedativa antispasmodica, antisettica delle vie respiratorie, emmenagoga, parassiticida esternamente. Emmenagogo. Afrodisiaco.
Applicazioni terapeutiche. Aerofagia, boccia epigastrica dei malati immaginari e psicopatici. Asma bronchiale, bronchite umida, bronchite cronica, tosse da irritazione, tubercolosi polmonare, atonia digestiva, digestioni lente, inappetenza, clorosi, dispepsia, gastroectasie, idropisia addominale, meteorismi, reumatismi acuti e cronici, reumatismi muscolari, assenza di regole (non per la gravidanza). Frigidità sessuale. Piaghe mal guarite. Diarrea. Tosse asinina o pertosse.

Preparazioni e dosi.

Riassunto.

Infuso: 2 gr. di origano, acqua bollente gr. 100. Dose: 2-3 tazze, contro la tosse asinina., le tossi in genere, la diarrea.

Essenza o infuso al 10% per bagni antireumatici.

Polvere: 2-4 grammi in ostia durante la giornata. La polvere dei fiori e delle foglie è sternutatoria e si adopera nei mal di testa, nella congiuntivite come pure nei catarri dei seni frontali.

Infuso di 2 gr, di foglie e sommità fiorite per un litro d’acqua, edulcorato con sciroppo o zucchero, è un buon sudorifero, dopo una forte stanchezza, provocata da strapazzo per un lungo camminare, purchè i visceri non siano infiammati. L’infuso di fiori e foglie porta del successo quando le mestruazioni ritardano e vi è soppressione di urine.

Olio di origano calma il mal di denti, mettendone una goccia nel cavo del dente malato.
Nel torcicollo, si possono scaldare al fuoco le foglie fresche (in mancanza si usano secche) e dopo averne fatto un sacchetto, si mette ancora molto caldo sulle parti doloranti reumatizzate, al collo. Avviluppato il capo con queste foglie, si vince il raffreddore.. Lo stesso effetto si ottiene aspirando più volte al giorno pel naso, i vapori dell’infuso, in modo da umettare le mucose nasali. Per le frizioni e i fomenti è meglio usare 30 grammi di sommità fiorite, per un litro di acqua bollente. Gli infusi devono riposare appena versata l’acqua bollente, non più di 18 minuti ed essere coperti.

Altri modi di somministrare sono:
Essenza: 4 a 6 gocce, 3 o 4 volte al giorno su una zolla di zucchero.
Estratto fluido: 3 a 5 gr. al giorno, frazionati.
L’origano si usa pure esternamente, da solo o associato ad altre piante (verbena, timo, geranio, rosmarino) contro le infezioni cutanee ed i parassiti della pelle, come pure fa parte della formula del bagno afrodisiaco o di rigenerazione sessuale.

Tratto Grande Erbario Medicinale
di Tommaso Palamidessi 

 


 
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